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M5S, Beppe Grillo stoppa Bugani:«Limite dei due mandati inderogabile»

All’indomani del voto il consigliere comunale bolognese aveva conclusivo la regola «un freno». Ora puntualizza: «Non voglio fare nessun terzo mandato. Ho detto che siamo deboli nei Comuni perché molti si fermano al primo mandato per andare altrove»

All’indomani del voto il consigliere comunale bolognese aveva conclusivo la regola «un freno». Ora puntualizza: «Non voglio fare nessun terzo mandato. Ho detto che siamo deboli nei Comuni perché molti si fermano al primo mandato per andare altrove»

BOLOGNA - Dal blog Beppe Grillo ‘stoppa’ Massimo Bugani, che dopo il flop delle amministrative aveva chiesto una riflessione sul limite dei due mandati, da lui giudicati come «un freno»: «Le regole del Movimento 5 stelle si basano sui nostri principi e non sono derogabili. Il limite dei due mandati è una di queste regole», scandisce il leader dei 5 stelle. Questo il primo punto. Segue il secondo, sentenzioso: «Chi pensa che le nostre regole fondanti siano ‘inutili tabù’ (e qui il riferimento è alle critiche del deputato Girolamo Pisano) è libero di pensarlo ed è anche libero di trovare un partito che lo candidi alle prossime elezioni». Terzo punto, sulle alleanze: «Il Movimento 5 Stelle non fa alleanze ne’ con il Pd, ne’ con la Lega, ne’ con altri. Quando andremo al Governo presenteremo al Parlamento i nostri punti del programma di governo».

Bugani, intanto, via Facebook prova a gettare acqua sul fuoco: «Io non voglio fare nessun terzo mandato. Ho semplicemente detto- scrive il capogruppo M5s a Bologna- che a mio avviso nei Comuni siamo più deboli perché molti bravissimi e radicati consiglieri si fermano dopo il primo mandato per fare il secondo da altre parti. Non c’entra nulla il terzo mandato, il problema è che moltissimi non fanno il secondo. Io - conclude Bugani - se fossi voluto andare in parlamento non mi sarei ricandidato a Bologna e avrei aspettato serenamente. Io e Marco Piazza siamo fra i pochissimi che si sono ricandidati in Comune».