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È guerra tra De Falco e il Giglio:
«Patto scellerato con Costa»
E il sindaco: stia lontano dall’isola

Il comandante della telefonata di Schettino, ora candidato grillino: «Niente trasparenza, legalità da verificare». L’ira di Ortelli: «Giudizi sommari, il consiglio comunale all’unanimità ha tutelato i cittadini da una lunga vertenza e da un giudizio incerto»

Guerra aperta sulla tragedia della Costa Concordia e sull’isola, del Giglio tra Gregorio De Falco, candidato al Parlamento con M5S e autore del celebre «salga a borzo cazzo» diretto a Schettino nella notte del naufragio, ed il sindaco dell’isola, Sergio Ortelli che chiude secco: «Stia lontano dall’isola». Una polemica iniziata a colpi di note e proseguita su Facebook, con toni sempre più alti, tra accuse di strumentalizzazioni e «patti scellerati» . È stato il comandate di fregata ad iniziare. «Ho appreso che il Comune del Giglio avrebbe accettato un vincolo di segretezza imposto da Costa Crociere per ottenere un rimborso che gli sarebbe dovuto – ha scritto ieri - Questo accordo è un patto scellerato, contrario ad ogni principio di trasparenza e con profili di legalità da verificare: butta fango su una comunità che con la propria, disinteressata e spontanea umanità, si merita il plauso e l’ammirazione unanime. La gente del Giglio non merita di essere cosi rappresentata e desta stupore che l’ingegnere Ortelli, sindaco del Giglio, questa volta assuma un atteggiamento di questo genere». De Falco e candidato al collegio uninominale della Toscana del sud che include il Giglio e secondo indiscrezioni di stampa sarebbe stato tenuto segreto, per volere di Costa, l’ammontare del rimborso, una cifra pare attorno a 3,5 milioni.