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Roma, mattanza cinghiali. Il M5S: "Inaccettabile, chiediamo report servizio sanitario"

“La vicenda della mamma cinghiale uccisa con i suoi cuccioli in un’area giochi per bambini a Roma non può passare sotto silenzio: ieri è andato in scena un inaccettabile spettacolo da film horror in piena città e dinanzi a bambini e famiglie. Un episodio gravissimo rispetto al quale vanno chiarite dinamiche e responsabilità: bene ha fatto la sindaca di Roma Virginia Raggi a disporre la costituzione immediata di una commissione d’inchiesta amministrativa. Dal canto nostro, noi parlamentari del MoVimento 5 Stelle faremo immediatamente richiesta di ricevere e visionare il report del servizio veterinario che ha predisposto ed effettuato gli abbattimenti”.

“Non è possibile – spiegano le parlamentari e i parlamentari del Movimento 5 Stelle del tavolo Tutela Animali. – che la soluzione al problema della fauna selvatica che arriva nei centri abitati debba essere l’uccisione degli animali: bisogna utilizzare i metodi alternativi già previsti dalla normativa vigente e sperimentati in alcune aree del Paese. Oltre a specificare e sanzionare i responsabili di eventuali condotte irregolari, si dovrà fare in modo che in futuro casi analoghi siano gestiti correttamente e senza trasformarsi in una orribile mattanza” continuano.

“L’Organizzazione internazionale protezione animali (Oipa) chiede a Roma Capitale e Regione Lazio perché è stato deciso di uccidere sbrigativamente una mamma cinghiale e i suoi sei cuccioli che avevano trovato riparo in un’area giochi dell’Aurelio, invece di salvare la loro vita date le soluzioni alternative che erano state offerte dalle associazioni.

«Attendiamo una risposta, anzitutto dal presidente della Commissione capitolina Ambiente, Daniele Diaco, che ha assistito all’anestesia e all’iniezione fatale, al sindaco di Roma, Virginia Raggi, e al presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti», dichiara la delegata dell’Oipa di Roma, Rita Corboli, «Questo scempio è la conseguenza protocollo d’intesa Roma Capitale – Regione Lazio – Città Metropolitana approvato dalla Giunta capitolina il 27 settembre 2019. Questo scempio va contro il sentire della stragrande maggioranza dei cittadini che volevano la famiglia salva in una riserva protetta in cui gli animali avrebbero potuto essere trasferiti una volta anestetizzati. Invece le istituzioni hanno preferito la soluzione più brutale».

L’Oipa invita la cittadinanza a non foraggiare i cinghiali, reato previsto dall’art. 7 della legge statale 221/2015 (punito con l’arresto da due a sei mesi o con un’ammenda alternativa da 516 a 2.065 euro) e, soprattutto, invita le Amministrazioni a risolvere l’annosa emergenza rifiuti: con i cassonetti sempre pieni, i cinghiali si spingono nei centri abitati. Di chi è la colpa, degli animali o delle istituzioni?”