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Tarip Cerveteri, il M5S cristica la gestione

“La condizione dei rifiuti a Cerveteri non è soltanto una questione di orari, si moltiplicano le domande sulla partenza della TARIP e sulle discariche di quartiere.” Lo afferma in una nota diramata via social il Movimento 5 Stelle di Cerveteri.

“Nell’ordinanza n. 58 del 30 dicembre – prosegue la nota è stata fatta un po’ di confusione sugli orari di ritiro dei mastelli da parte degli utenti: gli uffici ci hanno informalmente assicurato che l’orario corretto entro il quale effettuare il ritiro nel proprio domicilio è quello riportato nelle disposizioni e negli allegati all’ordinanza, cioè entro le ore 24 del giorno di raccolta, e non entro le ore 15 come indicato nella tabella delle sanzioni.

Bene. Ma l’ordinanza n. 58 ha lo scopo dichiarato di regolamentare la raccolta differenziata e di sanzionare, e quindi di fare da deterrente, anche a quelle che noi chiamiamo ormai discariche di quartiere, quei cumuli di rifiuti lasciati per strada proprio sotto casa tua, casa mia, casa nostra, sulla strada che percorriamo per andare alla posta, a scuola, al mercato, in città, nelle frazioni e nelle campagne.”

“Ci chiediamo allora – puntualizza il comunicato – come si possa fare a sanzionare senza controllare. Facile fare una tabellina di multe, mentre sui controlli non ci è dato sapere niente: come sono stati organizzati? Dove, come quando da chi vengono fatti? La videosorveglianza dovrebbe essere partita, serve a qualche cosa? Quante contravvenzioni sono state elevate? Perché non esiste un monitoraggio regolare sul territorio per rimuovere prontamente i cumuli di rifiuti senza aspettare articoli di giornale o post sui social? Perché sulle strade le discariche di quartiere restano per settimane a dare uno spettacolo indegno del territorio, oltre che a essere un problema per l’igiene pubblica?

Ma non basta. A quasi tre anni dall’entrata a regime della differenziata e dopo l’affidamento dell’incarico a consulenti esterni per la predisposizione di un nuovo Regolamento comunale mesi fa, siamo ancora qui in attesa. Di cosa? Della TARIP. La tariffazione puntuale, che dovrebbe costituire un vantaggio per gli utenti virtuosi, è partita ufficialmente il primo gennaio su tutto il territorio comunale; ma si è trattato forse della solita inaugurazione pascucciana di facciata, il solito “non era mai stato fatto prima” e neanche adesso, visto che è ancora incompleta la fornitura di nuovi mastelli e la lettura dei codici è ancora parziale.”

“Insomma – sottolinea e conclude il M5S Cerveteri – gli enti e gli utenti coinvolti non hanno ancora a disposizione gli strumenti necessari. Ci arrivano segnalazioni di cittadini che in questi giorni hanno esposto il mastello dell’indifferenziata, secondo il turno della loro zona, ma i rifiuti sono stati ritirati nel solito modo, senza alcuna rilevazione. A ottobre 2019 il Comune ha ingaggiato dei consulenti esterni per la predisposizione di un Piano Operativo di attuazione della TARIP. Risultati? Non si conoscono. Il Sindaco e l’assessore all’ambiente avevano ufficialmente annunciato e anche scritto che sarebbe partita una #campagna_informativa capillare per chiarire ogni dubbio agli utenti. Qualcuno ne ha notizia? Insomma, non basta fare la faccia cattiva, elencare doveri e punizioni, se poi non si mettono i cittadini nelle condizioni di fare quanto richiesto, se non si provvede alla pulizia, al decoro e alla sorveglianza delle strade, insomma se non si fa il proprio di dovere.