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Non c’è un minuto da perdere. E anche i passanti del sabato pomeriggio in via XX Settembre sono da interrogare tutti. «Votate in città?». «Ci lasciate una firma?».

(meglio 400 per stare tranquilli) entro il prossimo fine settimana.

ha lasciato il Movimento per candidarsi nella lista del leghista Giacomo Stucchi. Poi quando Rousseau ha chiesto che almeno il 50% più uno dei candidati fosse residente in città.

. Pesa anche che sia rimasto un unico consigliere comunale a documentare le firme, anche se il centrosinistra ha già fatto sapere che darà una mano ai grillini a raccogliere le firme se ne avessero bisogno. «Prima di presentare la lista — dice Anesa — aspettiamo di riuscire a raccoglierle tutte».

. «È un simbolo di quello che vorremmo fare in città — dice il candidato sindaco —. Ci piacerebbe riaprire e riscoprire gli antichi tesori di Bergamo e valorizzarli, non solo per i turisti, ma anche per i bergamaschi, che spesso non conoscono angoli bellissimi di questa città. A volte Bergamo viene vista come la periferia di Milano, invece è in grado di camminare da sola, sulle proprie gambe».

, insegnante e allenatore di pallacanestro a San Paolo d’Argon, nel settore giovanile.

si era invece candidato alle Regionali dell’anno scorso.

compreso quello del candidato sindaco (avrebbero potuto essere 32): «Sono molto selettivo — dice Anesa —, ho preferito puntare sulla qualità piuttosto che sulla quantità». Ed emerge la difficoltà, che non è solo del Movimento 5 Stelle, di trovare persone disponibili a candidarsi e a impegnarsi per la campagna elettorale.