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Vitalizi addio, scontro tra M5s e Pd - Cronaca - Gazzetta di Reggio

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REGGIO EMILIA. Attacco frontale sulla legge sui vitalizi della parlamentare reggiana M5s, Maria Edera Spadoni, al collega Maino Marchi del Pd. Una polemica in linea con lo scontro tra Pd e M5S sulla paternità di questa legge. Spadoni, in una sua nota, definisce Marchi «vergognoso» per aver affermato che la legge sui vitalizi altro non è che una «macelleria sociale, di ingiustizia verso gli ex parlamentari» e che «il precedente potrebbe essere pericolosissimo perché il ricalcolo della pensione andrebbe esteso a tutte e professioni. Ecco perché sarebbe una macelleria».

Immediata la replica di Marchi, che spiega: «Ho detto in tutte le sedi che non si sta facendo un’operazione di equiparazione con i cittadini, ma una misura che riguarda solo i parlamentari. Dal primo gennaio del 2012 i vitalizi non ci sono più e vige il sistema contributivo come per tutti i cittadini. Tutte le riforme sulle pensioni hanno fatto salvo il pregresso, stavolta si interviene sul passato con un ricalcolo che porterà ad una riduzione molto rilevante per molti ex parlamentari. O questa riforma si limita ai soli parlamentari e diventa una penalizzazione solo per loro oppure, se dovesse diventare un precedente come propongono il presidente Inps e Fratelli d’Italia, si arriverebbe al ricalcolo per tutte le categorie di lavoratori e le pensioni verrebbero dimezzate. Questa sarebbe macelleria sociale».

Spadoni poi rivendica al M5s l’impegno – compreso quello di alcuni attivisti reggiani che tra il 2012-2013 raccolsero firme per una proposta di legge d’iniziativa popolare regionale – e la primogenitura sulla legge, ora in discussione. E che vede firmatario il deputato Pd, Matteo Ricchetti. Per la parlamentare pentastellata, «macelleria sociale è garantire ancora privilegi ad una classe già privilegiata. Non l’abolizione dei vitalizi.

Fornero vogliono applicarla solo a partire dalla prossima legislatura». Poi un ultimo affondo: «Marchi ha votato contro la proposta M5s di annullare la pensione agevolata già da questa legislatura e sta ritirando gli emendamenti al testo Ricchetti per non votare il dissenso con il Pd». (r.f.)