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Telefonata tra Salvini e Di Maio, torna l'intesa M5S-Lega prima delle consultazioni

11 Aprile 2018

Telefonata tra Salvini e Di Maio, torna l'intesa M5S-Lega prima delle consultazioni

ROMA.  Un nuovo accordo tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio sulla presidenza della Commissione speciale della Camera assegnata ad un uomo del Carroccio sembra riportare la direttrice di un possibile accordo di governo sull'asse Lega-M5s. I due leader si sono sentiti al telefono e poi hanno diramato una nota congiunta in cui annunciano l’accordo stretto con «spirito di collaborazione» per rendere «operativo il Parlamento al più presto».

L’intesa, a 24 ore dal secondo giro di consultazioni al Quirinale, riporta il focus su una possibile alleanza M5s-Lega su cui grava però sempre la figura ingombrante di Silvio Berlusconi, alleato del Carroccio, ma la cui presenza in un esecutivo di centrodestra con il Movimento resta indigeribile per i 5 Stelle. Sul Cavaliere piovono infatti prima gli attacchi del 5 Stelle Alessandro Di Battista che parla di lui come il «male assoluto» e poi il più pacato appello del capo politico del Movimento che gli rinnova la richiesta di farsi da parte far partire «un governo delle nuove generazioni, un governo del cambiamento».

Eppure anche dentro la coalizione di centrodestra qualche cosa si muove: domani Salvini, Berlusconi e Meloni saliranno insieme al Colle ma prima si incontreranno per un vertice. Ma gli umori che filtrano parlano di un lento ma progressivo sganciamento di Salvini dal Cavaliere sorretto da una quasi certa vittoria del Carroccio alle prossime regionali. E’ uno scenario in diventare che lascia spazi per un possibile allentamento della morsa di Forza Italia sulla Lega per rendere possibile la nascita di un governo con il Movimento. «Chi vota in Molise come in Friuli, sappia che votando Lega può darci una mano ad affrettare la nascita del governo. Se la Lega e il centrodestra vinceranno queste due elezioni vedete che il governo arriva in fretta, qualcuno abbassa la cresta e noi finalmente cominciamo a lavorare» è il messaggio che lancia Salvini e che pare diretto sia a Di Maio che a Berlusconi. Con Di Maio, per altro, il segretario del Carroccio è molto manifesto: «Di Maio scenda dal piedistallo, non può dire 'io, iò, io ho vinto, io faccio il premier. Noi diciamo noi e voi, con umiltà e buon senso».