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Legge "sfascia parchi" Il M5s attacca la Lega

È una vera e propria guerra quella che stanno aprendo le opposizioni contro la cosiddetta legge "sfascia parchi" con cui la Regione Liguria ha ridotto per decine di ettari la superficie di alcuni parchi regionali e ha cancellato l’ipotesi del Parco del Finalese atteso da anni. Il gruppo M5s attacca quella Lega che a Roma è sua alleata ma a Genova è probabilmente la vera ispiratrice della legge finita nel mirino degli ambientalisti. Da parte sua Raffaella Paita, deputata Pd, mette alla prova l’anima pentastellata del Governo con un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Sergio Costa affinché si decida a " Impugnare il disegno di legge approvato dal Consiglio della Liguria che mette a azzardo la tutela e la salvaguardia dei Parchi e delle aree naturalistiche della regione".
Alice Salvatore portavoce del M5s in Regione ricorda che «Dai nostri banchi sono arrivati fin dalla prima ora numerosi appelli per la tutela dell’ambiente e dei parchi: ci siamo battuti da subito per la salvaguardia delle aree protette. La visione distorta dell’ambiente e dei parchi appartiene alla maggioranza che governa la nostra Regione: hanno limato le leggi regionali per allargare le maglie dell’edilizia all’intimo dei Parchi, ad modello, agevolando così la speculazione che ne deriverà, aprendo di fatto la strada alla loro temuta cementificazione».
« Il M5s – aggiunge Salvatore - ricevendo costantemente tutte le associazioni ambientaliste, accogliendo una rappresentanza dei ‘ Fridays For Future’, opponendoci in Aula e infine lanciando per primi, il 18 marzo, il nostro grido d’allarme ha chiaramente mostrato - ancora una volta - di essere agli antipodi rispetto alla Lega. Per quanto ci riguarda, non finisce qui: daremo filo da torcere alla Giunta Toti e porteremo la nostra battaglia all’attenzione del Ministero dell’Ambiente. Il fatto di essere al Governo con la Lega non ci preclude nessuna azione a difesa delle aree protette. La sola cosa condivisa con una forza politica come la Lega sono i punti condivisi del contratto di Governo, che consentono all’Italia di avere un governo espressione del voto popolare. E nient’altro ».
Le fa eco Raffaella Paita: « Il provvedimento cancella circa mille ettari di aree protette in Liguria e rappresenta una grande occasione persa per il territorio che come è noto risulta essere maglia nera tra le Regioni italiane per la tutela dei parchi. Il ddl approvato impedisce al Comune di Urbe di entrare a far parte, per il 3% del suo territorio, del Parco del Beigua, nonostante tutta la comunità del Parco avesse votato all’unanimità la variante per farlo entrare. Invece di rendere le aree protette un punto di forza dell’economia e del turismo della Liguria ridimensiona fortemente questo profilo dal punto di vista del territorio e della sua tutela».