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Raffaele Erba: "Accerteremo la possibilità di portare in Consiglio Regionale una mozione analoga".

“Adesso non ci sono più scuse: il Comune di Cantù ha il dovere di chiedere il rimborso dei danni per i fatti di ‘ndrangheta avvenuti in piazza Garibaldi rispettando la promessa assunta durante l’approvazione della mozione discussa alla fine dello scorso anno”. A chiederlo è Rosario Enea, capolista del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni comunali, dopo la sentenza di condanna di primo grado che ieri, 19 aprile, ha riconosciuto la colpevolezza dei nove imputati accusati di voler assumere il controllo dei locali del centro.

‘Ndrangheta a Cantù

Già il 19 ottobre scorso, a seguito della mancata costituzione di parte civile da parte del Comune di Cantù, il Movimento 5 Stelle aveva depositato una mozione per chiedere all’Amministrazione comunale di presentare almeno una richiesta di rimborso dei danni. Richiesta bocciata dal Consiglio comunale che poi, pochi giorni dopo, ha assunto l’impegno di promuovere l’azione risarcitoria con una mozione analoga presentata dalla Lega se gli imputati fossero stati condannati.

Intanto, anche in Regione Lombardia si sta valutando l’ipotesi di presentare una richiesta di rimborso dei danni. Palazzo Pirelli, come il Comune di Cantù, non si era costituito parte civile nel processo sulla ‘ndrangheta canturina ma ora, su iniziativa del Movimento 5 Stelle, potrebbe richiedere i danni.

“Da parte nostra accerteremo la possibilità di portare in Consiglio Regionale una mozione analoga affinché vengano richiesti i danni arrecati alla città di Cantù”, assicura il consigliere regionale Raffaele Erba.

“Dopo e durante il processo ‘ndrangheta a Cantù, tutti i partiti se ne vogliono prendere i meriti accusando l’attuale Giunta di non essersi costituita parte civile – commenta il Movimento 5 Stelle di Cantù – Noi siamo contenti e soddisfatti perché, se non ci fosse stata la mozione che chiedeva al Comune di correre ai ripari rimarcando l’errore della mancata costituzione di parte civile al processo, presentata e discussa in Giunta e non accettata da tutti compreso le minoranze, a quest’ora tutti i pretendenti al merito stavano ancora dormendo sonni tranquilli. Sicuramente, la mozione non ha ottenuto quello che ci si aspettava ma è altrettanto vero che ha contribuito a smuovere tutta l’opinione pubblica e questo per noi, è un successo”.