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In rete si vocifera che faccia l’“odiatore”, di professione. Ma lui, Angelo Parisi, scelto dal candidato M5s alla presidenza della Regione Sicilia, Giancarlo Cancelleri, come futuro assessore ai Rifiuti in vista delle elezioni di domenica 5 novembre, rifiuta di essere definito un hater e chiede scusa per il tweet dei giorni scorsi rivolto a Ettore Rosato, capogruppo Pd alla Camera e padre della legge elettorale appena approvata. “

Ecco chi è, cosa fa e cosa pensa il componente della futura squadra di governo dell’isola in caso di vittoria elettorale dei grillini.

Il tweet indirizzato al capogruppo Pd alla Camera, Ettore Rosato, diceva così: “Rosato facciamo un patto, se questa legge sarà cassata dalla Consulta, noi ti bruceremo vivo, ok?”.
“Le elezioni si vincono e si perdono, è la vita. Ma quando si perde la dignità, beh, allora è difficile recuperarla. Cari amici 5 stelle, i veri impresentabili siete voi. Col vostro linguaggio squadrista e i vostri insulti state distruggendo la normale discussione politica. Caro Grillo, caro Di Maio, fermatevi. Siete ancora in tempo. Restate umani, almeno voi”, ha scritto Rosato su Facebook, appoggiato dal candidato del centrosinistra Fabrizio Micari: “Cancelleri lo cacci. Chi odia è impresentabile tanto quanto chi ruba”.

45 anni, Parisi è siciliano di Leonforte (Enna), e di professione fa l’ingegnere ambientale. È membro del comitato Cetri, organismo che si ispira alle idee di Jeremy Rifkin sul riutilizzo dei materiali e le politiche energetiche a basso impatto ambientale. Ecco a cosa si ispirano e come farne parte: “In una logica di Terza Rivoluzione Industriale il Comitato Scientifico del Cetri-Tires abbandona le dinamiche della competitività per abbracciare quelle della condivisione empatica. La sola condizione per poter entrare a far parte del Comitato è quella di condividere il Manifesto del Circolo e disporre di una competenza specifica, in qualunque campo della conoscenza, che si reputi idonea a perseguire gli obiettivi della Terza Rivoluzione Industriale”. Sul sito del Cetri viene definito “progettista di impianti FV – Esperto di modelli economici innovativi per le FER”.

Se la minaccia è partita da Twitter, le scuse sono giunte poche ore fa tramite Facebook: “Quando sbaglio so riconoscerlo, per questo oggi sento di dover chiedere scusa per il mio tweet dei giorni scorsi rivolto a Ettore Rosato, capogruppo PD alla Camera. Non sono un hater, come in queste ore la stampa mi sta definendo, sono un cittadino che ha a cuore la democrazia e le istituzioni, così come ho a cuore la mia terra, quella Sicilia che per troppi anni è stata nelle mani di persone che l’hanno distrutta. Quel linguaggio e quei toni non mi appartengono e mi dispiace essere andato oltre i limiti in un momento in cui sono prevalse la rabbia e l’amarezza per i modi e i tempi con cui il PD stava imponendo al Parlamento una nuova legge elettorale incostituzionale.
Sono umano e ho sbagliato, ma non permetto a neppure uno di strumentalizzare un mio errore per provare ad accostarmi agli impresentabili che affollano le liste di Nello Musumeci, né di mettere in dubbio la mia correttezza, la mia integrità morale e l’impegno che ho sempre dedicato alla mia Sicilia”.

Dopo la polemica il suo profilo Twitter risulta protetto, ma alcuni suoi tweet hanno fatto il giro della rete. Di solito ama prendere di mira la categoria dei giornalisti: “Giovanni Floris hai confermato che sei un idiota che non capisce un cazzo. L’Appendino non è accusata di falso in bilancio”, ha cinguettato Parisi durante una puntata di Di Martedì. In quella stessa occasione, rivolgendosi a Massimo Giannini, di Repubblica, ha scritto: “Ecco l’altro cretino di Giannini che dimostra di non saper manco leggere…”. Non si salva Corrado Formigli di Piazzapulita: «Formiglio, dopo fango e falsità adesso inviti la @virginiaraggi, al posto suo ti querelerei”, ha scritto su Twitter.
Racconta Ilaria Lombardo sul quotidiano La Stampa: “Oltre a insultare, Parisi ama storpiare i nomi, nel tipico stile da blog di Grillo: «Giannino il M5s è sotto attacco del Pd e di voi giornalisti servi, coglione». Parisi guarda tanta tv, se la prende soprattutto con i malcapitati conduttori e sempre per difendere un 5 Stelle sott’accusa, che sia la sindaca di Torino o la collega di Roma”.

IL PROGRAMMA DI GOVERNO

L’assessore designato da Cancelleri per le sue “provate competenze” ha già le idee chiare in quanto a rifiuti, discariche e rinnovabili. La sua ricetta è stata così sintetizzata in un comunicato stampa pubblicato sul sito del M5s Sicilia: “Bisogna smetterla di considerare i rifiuti un problema. Devono diventare quello che sono: una risorsa da sfruttare anche per creare nuovi posti di lavoro. E le discariche lentamente devono essere dismesse, fino a sparire completamente entro il 2050”. Per l’immondizia, Parisi, promette un “piano ambizioso ma realizzabilissimo. Le discariche – ha detto – nel medio tempo devono sparire, ci siamo dati il tempo limite del 2050 per farlo, ma nel frattempo va messo in moto un circuito virtuoso che porti ad abbancare sempre meno rifiuti in discarica, attraverso una raccolta differenziata spinta, la progressiva messa al bando degli imballaggi e una legge che promuova il vuoto a rendere”. Parisi ha dichiarato di voler puntare con forza sulle rinnovabili, dal fotovoltaico al solare termico e termodinamico all’eolico, “senza dimenticare le nuove tecnologie in via di sviluppo”. E per l’acqua? “L’imperativo categorico è l’acqua pubblica. In primo piano anche la depurazione, visto che parecchi impianti sono fuori uso”.