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M5S, mini-primarie per incoronare il candidato sindaco

PISA. I primi nomi sono stati ufficializzati martedì sera durante un’assemblea che ha accolto, valutato e “certificato” le candidature a sindaco. Ad affrettare in direzione delle prossime elezioni amministrative è il Movimento 5 Stelle. O, almeno, il meetup storico, uno dei due gruppi cittadini dopo la scissione all’intimo del Movimento pisano.

Le scelte verso Palazzo Gambacorti dovranno però fare tappa prima a Milano. Nel capoluogo lombardo lo staff nazionale dei pentastellati, una sorta di comitato di garanti, dovrà approvare i nomi e soprattutto concedere il simbolo. Che sarà probabilmente conteso tra almeno due liste. A meno che a spuntarla non siano entrambi e in questo caso ci sarebbe il ricorso alle primarie dei grillini, le “comunarie”, nel prossimo gennaio.

La prima parte della sfida, pur lasciando aperta la porta ad intese tra i meetup (qualche messaggio tra i due gruppi sta arrivando), si giocherà proprio sul marchio.

L’altra sera il meetup storico ha chiuso con un’assemblea il tragitto partecipativo che ha portato alla definizione delle candidature in vista delle consultazioni che si svolgeranno nella sede di via Coccapani il prossimo 4 ottobre (orari ampi, ma ancora da decidere), quando sarà individuato il candidato sindaco a cinque stelle che concorrerà alle prossime amministrative. Tre gli attivisti che hanno presentato la propria candidatura: l’avvocato Gabriele Amore; Fabio Rosellini, membro del Consiglio di partecipazione territoriale 5; e Gianfranco Mannini, consigliere comunale del Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo ha sciolto le riserve dopo aver consultato il regolamento pentastellato che vieta di rinnovare le candidature dopo due mandati. Un passato da consigliere comunale, nella legislatura 1990-1994 nei ranghi della lista Verdi per Pisa, ha fatto tentennare Mannini che ha potuto ufficializzare la candidatura in quanto le regole interne al Movimento vietano la ricandidatura per esponenti che abbianno svolto due mandati solo sotto il simbolo a cinque stelle.

L’assemblea ha valutato anche la possibile ricandidatura di Valeria Antoni, già candidata sindaco del M5s alle scorse amministrative, che però ha preferito lasciare spazio a volti e nomi nuovi. Tra le ipotesi che si fanno, quella che Antoni possa entrare in corsa per la Camera alle prossime elezioni politiche, anche se la consigliera ha già smentito. Il meetup storico arriverà alla scadenza del 4 ottobre dopo un tragitto partecipativo durante il quale sono state stabilite le norme, sull’modello dei regolamenti in vigore a Carrara e Livorno, per la scelta del candidato a sindaco. Figura (coincidente anche con quella del capolista) che sarà eletta dagli iscritti alla piattaforma web del meetup nato nel 2013 attraverso schede cartacee e non click. L’esito della votazione sarà inviato ad uno staff nazionale che a Milano valuterà il nome del candidato sindaco e dei trenta che faranno parte della lista.

Poi, nel giro di un mese, l’organo nazionale deciderà se “documentare” la lista e se concedere il simbolo. Che potrebbe essere assegnato anche ad altre liste o gruppi che decideranno di scendere in campo. In questo caso la corsa dei grillini verso Palazzo Gambacorti arriverà ad un bivio. O una lista selezionata dall’organo centrale del Movimento, sull’modello di Genova, o una nuova tornata di primarie.

In questo caso le cosiddette “comunarie” approderanno anche a Pisa. O meglio, anche per Pisa sarà attivata Rousseau, la piattaforma web dei grillini attraverso la quale gli elettori virtuali incoroneranno l’uomo e la lista che rappresenteranno il Movimento alle prossime amministrative. Francesco Loi

Danilo Renzullo

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