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Farese e Mollica (M5S): ricavo di cittadinanza, modello di paralisi amministrativa a palazzo Mosti

Scrivono le consigliere del M5S al comune di Benevento, Marianna Farese ed Annamaria Mollica: Il sindaco Mastella, dopo l'estenuante impegno profuso in occasione delle recenti elezioni regionali per allargare il suo raggio di influenza nei luoghi di potere della Campania, gode il meritato riposo fuori le mura. Per riempire le caselle di un assessorato resosi disponibile dopo le dimissioni di Picucci, e della presidenza della Gesesa, lasciata vuota dal neo consigliere regionale Abbate, Mastella medita di muovere al momento opportuno le bandierine giuste, in un gioco del Risiko che è diventato l' occupazione prevalente della sua esperienza da sindaco, insieme alle paternalistiche telefonate registrate, destinate ai malcapitati beneventani ancora in possesso della rete telefonica fissa, ed alla persistente organizzazione di feste ed eventi, in barba al Covid contro cui mette in guardia la cittadinanza.

Nemmeno brillano di luce propria i vecchi e nuovi acquisti della sua Giunta, a cominciare dal collaudato assessore Ambrosone che, a dispetto dei suoi periodici annunci rassicuranti, ancora non comunica le sorti del Piano di Mobilità elaborato dall'architetto Spinosa, di cui si sono perse le tracce. Da oltre un anno, inoltre, la città è in attesa che riapra i battenti la struttura San Pasquale, destinata ad ospitare i suoi anziani. Si spera, infine, che il Comune di Benevento, Capofila dell’Ambito B1, dia finalmente esecutività ad una delibera di Giunta approvata ben 3 mesi fa, riguardante la realizzazione di Progetti Utili alla Collettività mediante l'impiego dei beneficiari del Reddito di cittadinanza. La predetta delibera, del 10 luglio scorso, oltre ad annunciare l’istituzione di un albo dei soggetti del Terzo Settore disponibili ad attivare i Progetti Utili alla Collettività, favorendone l’abbinamento sulla Piattaforma Gepi con ogni beneficiario del Reddito di Cittadinanza, dispone l'invio dei moduli di progetto ai dirigenti comunali competenti, invitandoli a programmare azioni mirate nelle numerose aree di intervento previste dalla normativa nazionale: culturale, sociale, formativa, ambientale, artistica, di tutela dei beni comuni. Ad oggi, non si conosce ancora se siano stati presentanti progetti da parte dei diversi settori comunali, né quanti e quali soggetti del Terzo Settore abbiano risposto all’appello.

Intanto, il neo assessore Giorgione, con delega all'Ambiente, fin dal suo esordio si è affrettato ad affermare che è sua ferma intenzione utilizzare i percettori del Reddito di cittadinanza per migliorare il decoro del verde urbano, ricordando che chi rifiuta di partecipare al progetto perderà il beneficio. Ha omesso però di precisare che l’obbligo di attivazione dei Progetti Utili alla Collettività è in primo luogo in capo al Comune e che tali progetti, con o senza l'aiuto dei soggetti del terzo settore, restano ancora al palo. In questa paralisi amministrativa, i beneficiari del Reddito di Cittadinanza rimangono in attesa di rendersi utili per la collettività, senza la possibilità di sperimentare al tempo stesso percorsi di reinserimento nel mondo del lavoro. Ci rivolgiamo perciò al Sindaco, il quale ha sempre lamentato la penuria di risorse umane all'intimo della macchina comunale, per chiedergli i motivi che ostacolano la concreta attuazione dei PUC da parte del Comune. Chissà se, dopo essersi occupato del perenne valzer delle poltrone, Mastella penserà mai ad affrontare seriamente questo argomento, insieme ai tanti che richiedono la giusta attenzione, o continuerà invece nelle sue solitarie esternazioni a senso unico, a cui neppure uno può permettersi di replicare perché, con il Covid in agguato, ogni manifestazione di dissenso nei suoi confronti viene derubricata a sterile e pericolosa polemica.