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Il voto ai tempi del coronavirus, tutto quello che devi sapere

"E' stata una vicenda molto istruttiva. Ho capito cosa voleva dire Grillo, con la sua piattaforma Rousseau - povero Rousseau - quando proponeva la democrazia orizzontale: vuol dire che quando qualcuno non la pensa come lui, lo stende. E' una vicenda che fa schifo". Così il giornalista Paolo Del Debbio commenta con l'Adnkronos la vicenda che ha visto coinvolto un giornalista della sua trasmissione 'Dritto e Rovescio', Francesco Selvo, che ha denunciato di essere stato aggredito da Beppe Grillo mentre cercava di intervistarlo riportando un trauma distorsivo al ginocchio e 5 giorni di prognosi. 

"Non c'era mai capitato che un politico spingesse uno e gli rompesse un ginocchio, l'ultima volta era successo a un giornalista inglese vicino a Hitler", affonda Del Debbio. E annuncia che l'argomento verrà trattato nella puntata di ripresa del suo talk 'Dritto e Rovescio', in onda da domani, giovedì 10 settembre, in prima serata su Retequattro. "Farò alcuni commenti di questo fatto - dice Del Debbio - perché è stato davvero istruttivo per tutti noi. E credo che gli manderò l'opera omnia di Rousseau, la compro e gliela spedisco". 

Del Debbio fa poi alcune anticipazioni sulla nuova stagione del suo fortunato talk, sottolineando che 'squadra che vince non si cambia'. "La linea è esattamente la stessa, quella che contraddistingue il mio programma da tanti anni -dice il conduttore- Mi manca moltissimo la presenza del pubblico in studio, però ci saranno i collegamenti e il pubblico da casa. Spero che il pubblico a casa lo sappia, io vorrei averlo tutto in studio. Mi piacerebbe farlo come i concerti da stadio, con più gente possibile, ma purtroppo non posso". 

Tra i temi che verranno affrontati in trasmissione, saranno in prima linea quelli di più stretta attualità. "Crisi economica, Covid, un problema di immigrazione che sembra risorgere soprattutto per la Sicilia, anche se ho l'impressione che agli italiani freghi sempre meno, e soprattutto economia, che è il tema vero", spiega Del Debbio. Che sul tema economico sottolinea: "Il futuro dipende dall'uso che faranno di questi fantomatici soldi europei, se fanno lo spezzatino non serve a niente. La politica economica richiede obiettivi chiari e deliminati. La politica dispersa è provato che non serva a niente", osserva. 

Sulla vicenda Berlusconi legata al Covid, su tutte le prime pagine di siti e giornali, il giornalista annuncia: "Gli farò gli auguri di prontissima guarigione, ne parlerò affettivamente, non c'è nulla di politico da dire. Si merita la guarigione per tutto quello che ha fatto nella sua vita". Anche il fronte 'negazionisti' del Covid "è un tema serio, occorrerebbe discuterne, a meno che uno non voglia negare i 35mila morti, o i 135mila come ha detto a Cernobbio Conte", dice Del Debbio.  

E quando gli si chiede se rimanderebbe un giornalista ad intervistare Grillo, risponde senza alcuna esitazione: "Certo che sì, a me non mi scoraggia niente. Io vengo da un quartiere di Lucca dove abbiamo vissuto situazioni tipo Bronx. Grillo mi fa ridere. Anzi, mi faceva ridere, dopo questa storia mi fa pietà".