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Il sociologo De Masi sotto attacco per i soldi ricevuti dal M5s - Tiscali Notizie

Lo studioso ha ricevuto oltre 50 mila euro di fondi parlamentari per una ricerca sul mercato del lavoro. A Tiscali.it ha spiegato: “Sono serviti per ripagare le spese”

Il noto sociologo Domenico De Masi, l'autore del libro “Lavorare gratis, lavorare tutti” è finito sulla graticola dopo che la tesoriera del M5s, Laura Castelli, ha reso noto di aver utilizzato fondi parlamentari per pagargli una super parcella di 56.771 euro, per una ricerca sulla evoluzione del mercato del lavoro nella società post industriale. Ma come, predica il lavoro gratuito per gli altri e poi si fa pagare profumatamente? Hanno attacco esponenti del centrosinistra e del centrodestra. Attacco bipartisan non casuale dato che De Masi viene considerato da molti organico ai Cinquestelle. 

"Non predico il lavoro gratuito per gli altri" 

Ma lo studioso non ci sta. “Non è vero  - ha detto a Tiscali.it - che io predico il lavoro gratis. Dico solamente che può essere usato come una forma di protesta. Gli occupati possono scioperare, chi un lavoro invece non ce l'ha può solamente lavorare gratis per 1 o 2 giorni come fosse uno astensione dal lavoro bianco”.

"La parcella non è super" 

E per quanto riguarda la super parcella? “Quei soldi – ha spiegato lo studioso – non sono serviti solo per pagare il mio lavoro ma anche tante altre cose: tre persone che hanno lavorato alla ricerca per 4 mesi, le spese di un convegno durato due giorni che ha avuto seicento presenze, la cessione dei diritti del libro. Hanno fatturato tutto a me per semplificare le cose e bypassare la  burocrazia. Ma io non ho incassato quella cifra perché ho dovuto pagare le varie spese sostenute. Non sono nè guru nè para come hanno sostenuto malignamente alcuni quotidiani". 

"Non sono organico a nessun movimento politico" 

De Masi ha negato infine di essere diventato organico al M5s. “Sto pagando il fatto di aver fatto un lavoro per loro – ha raccontato - ma preciso che avrei fatto lo stesso per qualunque partito me lo avesse chiesto. E' da tempo ormai che mi dicono che ho aderito ai Cinquestelle ma più volte ho detto, anche in televisione, che io non sono né grillino, né renziano. Sono demasiano. Sono un intellettuale che ha il suo punto di vista e di volta giudica i programmi dei partiti sulla base di quello che propongono. Posso solo dire che sono social democratico e che dunque sono contrario alle riforme liberali e all'abolizione dell'articolo 18”.

Beppe Grillo e Davide Casaleggio, grandi estimatori delle teorie di De Masi sul mercato del lavoro. Lo studioso non solo ha condotto la ricerca commissionata dal M5s sulla evoluzione futura della occupazione ma ha anche partecipato a Sum#01 Capire il Futuro, il convegno organizzato lo scorso aprile ad Ivrea dalla associazione Gian Roberto Casaleggio. Da qui l'etichetta di "sociologo dei grillini" che De Masi ha smentito nella intervista rilasciata a Tiscali.it