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Matteo Renzi apre al voto con Forza Italia: attacco a M5S e Pd

Il leader di Italia Viva ha inviato un messaggio ai suoi alleati di governo

Il fondatore e leader di Italia Viva Matteo Renzi, nel corso di alcune dichiarazioni concesse a ‘Il Messaggero’, ha lasciato aperta la porta all’ipotesi di votare il ddl di Forza Italia sul tema della prescrizione e non ha risparmiato attacchi al Movimento 5 Stelle e al Partito Democratico, assicurando però di non avere intenzione di ‘staccare la spina’ al governo Conte Bis.

L’apertura di Renzi a Forza Italia riguarda il tema della prescrizione: “Noi abbiamo votato contro l’assurdità voluta dai populisti sulla prescrizione. Volere una giustizia senza fine significa proclamare la fine della giustizia. Ci sono due alternative: la prima è che la nuova maggioranza trovi una soluzione. E sarebbe meglio. Se non accadrà noi non ci inchineremo al populismo giudiziario imperante. Se non ci sarà accordo, voteremo il ddl di Enrico Costa, persona saggia e già viceministro alla giustizia del mio governo”.

Sulle tensioni tra Conte e Di Maio, Renzi ha dichiarato: “Quanto si può andare avanti così? Deve chiederlo a loro. Che i due non si salutino non mi interessa: devono governare il Paese, non andare a cena fuori. La vera domanda è se sono in grado di rappresentare l’Italia”.

A proposito della leadership di Di Maio nel M5S, il numero uno di Italia Viva ha poi detto: “Mi accontenterei che Di Maio rappresentasse gli italiani partecipando ai vertici internazionali. Il fatto che il Ministro degli Esteri non vada al G20 per riunioni politiche in Italia è gravissimo. I parlamentari M5S, se vogliono andare al voto, lo dicano“.

Renzi ha detto che dar vista a questa maggioranza “non è stato assolutamente un errore”. Ma ha aggiunto: “Il problema non è la scelta di ieri, ma le tensioni di oggi”.

Sul timore del Pd sulla presunta intenzione di Renzi di andare a votare a marzo, il leader Iv ha replicato: “Non è un timore del Pd, ma una loro folle speranza. Una parte del Pd sogna le urne, invocandola con lo stesso giubilo con cui hanno anticipato le elezioni in Umbria, condannandosi a una clamorosa sconfitta. Fosse per me si voterebbe nel 2023, però non l’ha ordinato il dottore di stare tutti insieme. Chi vuole rompere deve solo dirlo”.

Renzi ha anche commentato il servizio de “Le Iene” sul Premier Conte: “Se quello che viene contestato a Conte fosse stato contestato a me, i 5Stelle oggi chiederebbero le dimissioni e scatenerebbero i social contro di me. Hanno distrutto donne e uomini perbene con questo metodo barbaro. Non faremo lo stesso perché siamo persone per bene, non populisti che agitano la gogna social. Non so che cosa sia successo tra Conte e Alpa. Penso che sarà lui il primo ad aver interesse a chiarire per fugare ogni dubbio”.

Matteo Renzi e l’ipotesi elezioni: la nuova posizione

Il ‘Corriere della Sera’ riporta ulteriori dichiarazioni di Matteo Renzi, che, sull’ipotesi elezioni anticipate, ha detto: “La condizione è preoccupante. Due mesi fa avrei detto che era impossibile andare a votare, che sarebbe stato autolesionismo puro. Ora invece lo metto nel conto”.

E poi: “Le elezioni non possono più essere un’ipotesi da escludere. Io posso anche cercare di reggere fino in fondo, ma non dipende da me”.