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Asl 1, oltre 200 operatori sanitari contagiati nella seconda ondata. Fedele (M5S): “Screening inadeguati”

"Risale a marzo 2020 l’atto della Asl 1 per la realizzazione di un laboratorio nell’ospedale di L’Aquila di livello 3 capace di analizzare la stessa capacità di tamponi Covid 19 di Pescara e di avvalersi delle medesime strumentazioni. Un laboratorio da realizzare con fondi già stanziati che avrebbe dovuto coprire l’esigenza di tutta la provincia dell’Aquila, tanto che la Asl non ha investito neanche un euro per il potenziamento degli altri punti analisi del territorio. Ma sono passati 8 mesi e nella provincia dell’Aquila non abbiamo né il laboratorio nuovo all'Aquila né il potenziamento di quelli esistenti negli altri comuni e dobbiamo ancora indirizzare i nostri tamponi all’ospedale pescarese o allo zooprofilattico di Teramo con cui vi è una convenzione di 1 milione di euro".

Ad affermarlo è il consigliere regionale Giorgio Fedele (M5S).

"Nel primo caso - spiega il consigliere - i risultati arrivano dopo una settimana nel secondo poco meno e poi devono essere inseriti manualmente all'intimo della piattaforma telematica: non siamo autosufficienti e le operazioni di tracciamento sono lentissime. Un ennesimo disservizio targato Asl 1. E non mi si venga a raccontare la solita tiritera scaricabarile verso il governo perché i fondi per il laboratorio non hanno nulla a che vedere con il DL 34. Come nulla ha a che vedere con il DL 34 la realizzazione dei posti letto nel nosocomio aquilano, dove dei 170 previsti, raschiando il barile, sono arrivati a malapena a garantirne 130, con buona pace di chi attende in ambulanza di essere ricoverato".

"Non ha nulla a che vedere con il DL 34 neanche la programmazione degli screening per il personale che in altre regioni si esegue secondo protocolli ben definiti e invece nel territorio di competenza della Asl 1 si naviga a vista. Un (non) sistema che evidenzia tutta la sua inefficienza nei numeri: solo nella provincia dell’Aquila, solo in questa seconda ondata e solo tra gli operatori sanitari ci sono più di 200 contagiati, di cui più della metà dipendenti delle strutture marsicane. Per una mappatura efficace dovrebbero essere eseguiti circa 5000 tamponi al giorno, nella Asl 1 riusciamo a farne al massimo 170".