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Vitalizi, ricavo di cittadinanza e restituzione stipendi, crolla il credo grillino? M5s a un bivio

Restituzione indennità, c’è chi dice “no”. Persa, per ora, la battaglia contro i privilegi. Rdc, solo il 2% ha trovato lavoro e nella bufera finiscono anche i navigator. Ancora da sciogliere il nodo della leadership, anche in Sicilia. La nostra intervista alla deputata regionale Marano: "Errori? Abbiamo agito sempre nell'interesse dei cittadini"

I problemi interni al Movimento Cinquestelle si sono tramutati in un vantaggio tangibile per maggioranza, fino ad oggi risicata, che in Parlamento sostiene Nello Musumeci. L’ultima legge approvata a Sala d’Ercole sulla sburocratizzazione infatti è stata approvata proprio grazie agli “scissionisti” pentastellati.

Tra le fuoriuscite clamorose dal M5s c’è quello di uno dei due vicepresidenti dell’Ars, Angela Foti, e il ricordo va alla legislatura precedente, quando un altro grillino, Antonio Venturino, nominato ad occupare la stessa poltrona della Foti, aveva deciso di abbandonare il movimento di Grillo, sempre tra le polemiche.

Una sfida difficile, dunque, quella che il Movimento Cinquestelle si trova a dover affrontare e da cui potrà uscire vincente solo facendo i conti con gli errori, certamente commessi (come è normale che accada) e con gli scenari, politico ed economico-sociale, nel frattempo profondamente mutati.

ROMA – Ci va giù duro Giorgio Mulé quando commenta i numeri su navigator e ricavo di cittadinanza “che rendono evidente il naufragio assistenzialista del M5s”.
Secondo il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, “Il fallimento dell’ideologia assistenzialista targata Movimento 5 stelle è tutto nei numeri pubblicati da Repubblica su navigator e ricavo di cittadinanza: 2.980 navigator assunti e mai entrati in azione, solo il 2% dei beneficiari del ricavo di cittadinanza hanno trovato lavoro. Una disfatta annunciata da Forza Italia da due anni a questa parte, miliardi buttati in bonus, mance e assistenzialismo”.

“Sul lavoro – prosegue Mulé – valgono oggi ancora più di ieri le nostre proposte liberali che insieme ai diritti dei lavoratori consentono nuove assunzioni a cominciare da: superamento del decreto dignità, decontribuzione per chi assume, introduzione dei voucher in agricoltura, turismo e servizi alla persona”, conclude Mulé.

Una bocciatura senza se e senza ma che arriva da +Europa, attraverso le parole di Giordano Masini, coordinatore della segreteria del partito: “Dovevano trovare un lavoro agli altri, non sono serviti nemmeno a trovarlo per loro stessi: i navigator sono il simbolo più eclatante e sconfortante del fallimento delle politiche per il lavoro del Governo Conte, non importa se Conte 1 o Conte 2, dal momento che in questo sono indistinguibili”. “E non si può dire nemmeno che sia colpa del Covid, dato che a dicembre la condizione era esattamente la stessa. Le politiche per il lavoro in un paese in crisi di produttività, sono una cosa seria, certo non sono una cosa per Di Maio prima e Catalfo oggi. Conte tolga quel ministero al Movimento 5 Stelle e lo affidi a qualcuno con le idee più chiare, disposto a lavorare nell’interesse del Paese”, conclude Masini.

“Nuova puntata degli sprechi di soldi pubblici targati M5S: l’ha definita così il Presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni. “Non solo miliardi buttati per dare il ricavo di cittadinanza a finti bisognosi, ma anche centinaia di milioni di euro buttati per gli inutili navigator inventati da Di Maio. .3000 persone senza specifiche competenze assunte a 27.000 euro l’anno con contratto a tempo determinato che dovrebbero trovare un lavoro a tempo indeterminato ai percettori di ricavo di cittadinanza. Lo avevamo detto da subito che era una idiozia, ora i numeri certificano il fallimento”.

“La app (pagata milioni) – ha chiosato Meloni – non esiste ancora; quasi zero i posti di lavoro ottenuti grazie ai navigator, che a oggi di fatto sono pagati per non fare nulla (come i percettori di RdC, loro colleghi), ma alcuni hanno avuto anche la faccia tosta di chiedere (e ottenere) il bonus coronavirus da 600 euro. Quanto deve durare questo scandalo? Possibile che a neppure uno venga il dubbio che tutto ciò possa configurare un danno erariale per lo Stato?”, conclude.

Cosa sta accadendo all’intimo del M5s? Le battaglie simbolo come vitalizi, restituzione degli stipendi (che ha prodotto parecchie espulsioni o defezioni) e Rdc (la Corte dei conti certifica che solo il 2% dei percettori ha trovato lavoro) sembrano essere state perse. Per non parlare del “nodo” leadership ancora tutto da sciogliere?
“In merito alle nostre battaglie perse il discorso non è proprio così perchè la restituzione degli stipendi continua ad essere fatta e così come abbiamo detto durante le campagne elettorali . è ovvio che chi non si allinea, viene bandito. Per la precisione in Sicilia abbiamo restituito fino ad oggi 5.400 euro circa, a livello nazionale sono stati restituiti 106 milioni di euro, 26 milioni di euro sono stati destinati al microcredito per le imprese, abbiamo finanziato circa 6 mila attività che hanno generato circa 14.000 posti di lavoro. Abbiamo davvero creato dei risultati. Purtroppo c’è chi ad un certo punto, per vari motivi decide di non restituire nulla, ma il Movimento su questo è decisamente risoluto. In merito ai risultati del Reddito di cittadinanza, ha dato respiro a molte famiglie. Il Reddito di cittadinanza viene erogato su indicazione dei Centri per l’Impiego, il cui funzionamento è stato strutturato da chi ha governato prima di noi. Bisogna, nel momento in cui arriva il ricavo che il sistema si attivi per funzionare nel tempo. Di fatto abbiamo avuto dei risultati positivi. Immagini se non ci fosse stato il ricavo di cittadinanza nel periodo del Covid 19.Hanno trovato lavoro 40.000 italiani nell’arco di un anno e di questi quasi la metà risiede al Sud. Il sistema deve migliorare ma lo dobbiamo fare con una misura adeguata ad un sistema che esiste già. Sulla leadership in Sicilia devo dire che indubbiamente Cancelleri era un riferimento per il Movimento in Sicilia. Non pensiamo debba identificarsi una figura sostitutiva a Cancelleri perché il Movimento agisce sempre in clima di collegialità decisionale, non riteniamo quello della leadership un nodo da sciogliere. Anche perché non ragioniamo come gli altri partiti”.

Il Ddl sburocratizzazione è passato all’Ars grazie ai voti di Foti e compagni. Volendo fare un po’ di scherno possiamo dire che Musumeci ha finalmente una maggioranza…grazie all’opposizione. Cosa ne pensa?
“C’è una espressione di Roberto Casaleggio che mi è sempre rimasta in mente in questi anni e a cui penso sempre quando succedono queste cose: “Chi lascia il Movimento è perché non è mai stato nel Movimento”, i patti si rispettano e si portano avanti nel rispetto dell’elettorato. Questi deputati che si sono allontanati dal Movimento Cinquestelle non li chiamiamo opposizione ma una stampella della maggioranza”.

Faccia un’autocritica: c’è qualche cosa che il M5s ha sbagliato? C’è qualche errore che a Suo avviso è stato commesso?
“Il Movimento Cinquestelle è il partito più giovane tra tutti, a fronte per modello della Lega che invece è uno dei partiti più vecchi. Siamo giovani, siamo entrati nelle istituzioni in poco tempo, posso pensare che nel tempo potremo organizzarci meglio. Gli altri sono già strutturati perché esistono da tantissimi anni. In questo senso vedo quello che potrebbe essere un miglioramento. Per il resto non ci rimproveriamo nulla a livello di obiettivi e di contenuti perché tutte le nostre azioni sono state fatte nell’interesse dei cittadini”.