M5S News

Franco Fiorito riappare nella vita politica della «sua» Anagni

Confesso. Non sapevo nulla di Emanuele Dessì, candidato al Senato per il M5S nel collegio di Latina, prima di averlo visto mentre danza con il boxeur Domenico Spada detto Vulcano e di aver saputo del post su Fb in cui racconta di «aver menato ragazzi rumeni» che lo insultavano. E stavo benissimo lo stesso. Per la verità sto bene anche dopo cheha dato notizia dell’affitto che Dessì paga all’ Ater per la sua casa di Frascati, 7,775 euro al mese. Ma mi è venuto in mente qualche pensierino sconveniente. Forse il mix tra indicazioni degli iscritti sul web e successivi controlli degli occhiuti collaboratori del capo (così rigorosi da impedire la candidatura, e proprio in un movimento sorto in nome di un gigantesco Vaffa collettivo, a chi in passato abbia detto parolacce) non è il fantastico meccanismo alternativo alle nefandezze dei partiti che ci è stato descritto. Oppure le regole di ingaggio mutano, per motivi imperscrutabili, da candidato a candidato. Magari la democrazia nella formazione delle liste elettorali e non solo, è proprio un’altra cosa. Urgerebbero risposte, chiare e, ove mai fosse possibile, non arrogantemente vacue. Per carità: dalle generalizzazioni ci guardi Iddio. Ma se queste risposte non arrivassero (e, qualunque cosa si decida su questa storia un po’ trash, temo proprio che non arriveranno) chiunque, anche senza generalizzare, potrebbe chiedersi quanti simil Dessì ci siano nelle liste del M5S.