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Tajani: «L'Italia non può dire solo no, è necessario fare proposte concrete»

«Il sistema di raccolta ha tenuto» e questo nonostante l’impennata di rifiuti natalizi. Pinuccia Montanari, assessore comunale all’Ambiente, rompe il silenzio dopo giorni e rivendica il lavoro - riservato e costante - del Campidoglio sul tema immondizia. Dopo lo stop della giunta all’invio dei camion Ama in Emilia, la polemica si è nuovamente infiammata. Troppo alto secondo i grillini il costo del trasporto per smaltire i rifiuti in eccesso e pure quello più prettamente politico, con il azzardo di farsi «salvare» dalla Romagna a guida dem.
le criticità viaggiano verso la normalità», sostiene la Montanari, attribuendo il disastro ai responsabili del passato (il Pd ovviamente). La giunta 5 Stelle rispedisce al mittente le accuse di inefficienza ed elenca i risultati ottenuti: pronti tre progetti di impianti, «riforme strutturali in Ama», «più differenziata porta a porta», snocciola l’assessore. A cui fa eco il M5S: stesso mantra, «Roma ha retto alla valanga di rifiuti», «il Pd fa campagna elettorale sulla pelle dei romani», «per un cassonetto che straborda ce ne sono dieci puliti».
di cittadini esasperati. I cassonetti strabordanti sembrano concentrati nel quartiere di Virginia Raggi. A Ottavia - e proprio sotto casa della sindaca - cumuli di rifiuti a lato ai contenitori, montagne di immondizia pure negli altri rioni del XIV municipio, Trionfale, Torrevecchia. Stesse scene dall’altra parte della città, da Tor Sapienza fino ad Acilia, un fiume di segnalazioni esauste.

. «Roma ha retto alla valanga dei rifiuti? O i grillini hanno seri problemi di vista o scrivono i post direttamente da Marte», ironizza Stefano Pedica. La deputata Lorenza Bonaccorsi, presidente Pd Lazio, alza la polemica a livello nazionale: «Roma affoga nei rifiuti per non disturbare la campagna elettorale di Luigi Di Maio e del M5S», scrive. Dal canto suo il «candidato-eroe» della condizione, il presidente emiliano Stefano Bonaccini, ritira la mano tesa e parla di errore dei grillini se hanno temuto una «gaffe» accettando l’aiuto offerto dalla sua giunta Pd. Se poi sarà necessario inviare i rifiuti fuori regione, Toscana e Abruzzo sembrano in pole, ma anche qui non mancano i problemi. «Il Pd con gli aumenti autostradali, i grillini con l’immondizia: così l’Abruzzo diventerà la pattumiera della Capitale», attaccano i coordinatori regionali di Lega-Ncs. Infine Ostia e il tritovagliatore che secondo il M5S non sarebbe mai arrivato e ora è pure acceso: lavora cento tonnellate di rifiuti al giorno, molto meno della quantità che potrebbe gestire. In caso di necessità sarebbe uno sfogatoio ideale per la spazzatura di tutta Roma.