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Fa un volo di 5o metri con la sua auto e si salva. Positivo al test antidroga

Base Cinque Stelle in rivolta contro Raggi: «Se si taglia il rapporto con gli attivisti il Movimento è finito». Tradotto: scelte cadute dall’alto, mai condivise nonostante un programma concordato e il pressing dei tecnici grillini sui tanti dossier affrontati in Campidoglio. Non bastavano nel inchieste giudiziarie di Raggi e i problemi di gestione di una città sempre più sotto stress, ora anche la base grillina protesta. E lo fa nella riunione dei tavoli tematici M5S, ieri pomeriggio all’hotel Domus in via Cavour: una sessantina di persone, clima teso. Fatta eliminazione per le parole della presidente del Municipio III, Roberta Capoccioni - «serve che ci diamo una mano» - l’convegno diventa subito uno sfogatoio per il rapporto mai nato con la sindaca. Che perde in casa il confronto con Chiara Appendino, la cui esperienza è stata raccontata ieri da Graziella Pettorino, membro dei tavoli torinesi. «Cosa parliamo a fare che tanto Raggi è sorda - ha detto Gaetano Savoca del tavolo Bilancio -. Capisco inchieste e altre grane, ma la frattura con gli attivisti non gliela perdono». Ai vari tavoli Giuseppe Morano, Paola Giannone, Giacomo Balestrieri e Roberto Motta, appena rientrato nel M5S: tutti critici e convinti che così non va.

. «A me hanno messo due dita negli occhi», interviene via skype Cristina Grancio, la consigliera sospesa perché dissidente sulla questione Tor di Valle e, forse per questo, diventata simbolo di una lotta interna al M5S romano. Le altre due consigliere perplesse sullo stadio, Gemma Guerrini e Minica Montella, non faranno ricorso come invece ha stabilito Grancio affidando il mandato a Lorenzo Borrè, l’avvocato della ex candidata a sindaco di Genova, Cassimatis. «Non condivido il ricorso ai legali per qualsiasi problema intimo - il post Facebook di Montella -. Io ho cercato una mediazione, invece Cristina Grancio ha scelto una strada diversa che non condivido». «Ho cercato di aprire gli occhi a tutti, ma la risposta che ho ricevuto è stata il contrario.- ha spiegato Grancio in collegamento -. Ho tenuto un profilo di legittima difesa, spero che capirete quello che sto passando. So che questa riunione sta andando bene. Avanti così». In tribunale, come del resto annunciato poche ore dopo la mail di confino.

e». L’udienza è fissata il 6 novembre 2017.