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M5S, regola max 2 mandati cambia? Grillini scatenati contro modifica

“Dobbiamo aprire una riflessione sulla regola dei due mandati”, a lanciare la proposta dai microfoni di Radio Città del Capo è il capogruppo in consiglio comunale a Bologna per il Movimento5Stelle Max Bugani (nella foto). Un nome forte in Emilia Romagna che gode della fiducia diretta di Beppe Grillo e della Casaleggio & Associati tanto che, bypassando il direttorio, è diventato uno dei tre soci dell’associazione Rousseau la quale, attraverso l’omonima piattaforma web, gestisce il blog di Grillo. Uomo del super staff, quindi, Bugani è considerato la longa manus di Grillo sul territorio, e l’ ”epuratore” dei dissidenti pentastellati in Emilia.

E’ verosimile quindi pensare che le sue dichiarazioni pubbliche, apparentemente buttate lì, non siano in realtà tali, ma magari concordate preventivamente a seguito di un confronto con il leader.

Nei giorni scorsi la proposta di un cambio di rotta del movimento per modificare la regola storica di massimo 2 mandati: “Alle amministrative siamo deboli, a meno che non ci troviamo dinanzi a Comuni indebitati -ha spiegato Bugani-. Radicarsi sul territorio è molto importante. Se noi fra quattro anni candidassimo a Bologna Marco Piazza avremmo un nome fortissimo con già un radicamento di anni di esperienza”.

Una delle regole storiche che avevano entusiasmato i grillini della prima ora sta vacillando. Si parla ufficialmente delle amministrative, del territorio, ma si guarda anche alle politiche ed è lo stesso Bugani ad evidenziarlo: “Molti candidati anche in gamba dei territori con il nostro vincolo che anche se sei consigliere di quartiere di un Comune poi non ti puoi candidare per il Parlamento sono rimasti fuori”.

La proposta del leader regionale ha scatenato sul web la furia di diversi grillini. Anche da Reggio Emilia si sono levati gli scudi contro la proposta: “La regola dei 2 mandati è il principio fondante del MoVimento5Stelle, Se anteponete voi stessi al MoVimento siete già fuori!”, “Siamo entrati in politica contestando gli “esperti” della politica , dopo dieci anni non si diventa esperti si diventa incollati!”, ha scritto un ex candidato del M5S in consiglio comunale a Reggio. “3 cose semplici. No ai condannati tra gli eletti. Preferenze nelle leggi elettorali. 2 mandati e poi a casa”, scrive un altro attivista”, ha postato un simpatizzante.

Il dibattimento web fra pentastellati reggiani sulla regola dei due mandati è stato molto acceso e ha registrato posizioni diverse. Dai post e dai like comunque, la larga maggioranza risulta a favore del mantenimento della regola di massimo due mandati.