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Crotone, i MeetUp del Movimento 5 Stelle si preparano in vista degli Stati Generali

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle della città di Crotone, rappresentati da componenti dei MeetUp Amici Beppe Grillo Crotone, MeetUp Crotone in Movimento e MeetUp attivisti 3.0 Crotone, si sono riuniti lo scorso 09 ottobre 2020 al fine di elaborare iniziative e proposte da presentare all’convegno regionale di prossima indizione, in vista degli Stati Generali del Movimento 5 Stelle previsto per Novembre.

Gli Stati Generali rappresentano un’occasione unica in cui verrà delineata la strategia politica del M5s per il futuro e in cui dovranno trovare spazio le proposte degli attivisti componenti dei MeetUp affinché si superi la crisi di rappresentatività che ha portato ad un distacco tra attivisti e portavoce.

La “ricucitura” dovrà necessariamente passare attraverso una maggiore valorizzazione dei MeetUp cittadini, impegnati concretamente nell’attività politica nei territori, su base volontaria e senza alcuna remunerazione economica né rimborsi spese, ma spinti dalla volontà di dare il proprio contributo per migliorare la Comunità in cui si vive.

Diverse proposte sono state avanzate dai componenti dei MeetUp di Crotone.

Innanzitutto è emerso quanto sia essenziale poter disporre di una Sede in ogni Provincia.

Un luogo in cui gli attivisti possano riunirsi e accogliere i cittadini che vogliono informarsi sulle iniziative portate avanti dal M5S o che intendono impegnarsi direttamente nell’attività politica. Una sede aperta, fruibile il cui costo potrebbe essere finanziato con le restituzioni delle indennità dei Parlamentari e la gestione affidata ai delegati dei MeetUp, che necessitano pertanto di essere ufficialmente riconosciuti come articolazioni territoriali del Movimento 5 Stelle.

Un contributo economico dovrà essere previsto anche in occasione delle campagne elettorali, finora a carico esclusivo degli attivisti con contribuzioni volontarie.

L’evoluzione del Movimento 5 Stelle deve passare sicuramente per l’affermazione dei principi storici fondanti, come il limite dei due mandati elettivi e la restituzione delle indennità per gli incarichi ricoperti, affinché l’attività politica non diventi “professione” politica.

Allo stesso tempo si deve garantire l’obbedienza dei principi del “codice etico” e dello Statuto da parte dei Portavoce eletti, per cui è necessario pensare ad adeguate funzioni di controllo in ordine al rispetto dei suddetti principi e alla certezza nell’applicazione delle sanzioni previste. Si auspica che l’istituto del “Recall”, attraverso cui votare mozioni di fiducia o di sfiducia nei confronti di Parlamentari in carica, possa essere utilizzato per valutare la coerenza e la correttezza nell’espletamento del mandato.

Inoltre viene espressa l’esigenza di una struttura organizzativa territoriale ben definita, che sia costituita prevalentemente da attivisti e non da eletti, per evitare sovraccarichi di compiti per i secondi e per evitare che eventuali problemi di comunicazione tra la base e i portavoce vengano traslati anche nella struttura interna del M5s provocando veri e propri cortocircuiti nell’apparato organizzativo.

Queste sono solo alcune delle proposte che i tre MeetUp intendono presentare congiuntamente alle assemblee regionali in vista degli Stati Generali, con la speranza che si definisca una formula efficace che garantisca la piena partecipazione e soprattutto la giusta rilevanza alle istanze espresse da quanti, quotidianamente a contatto con i cittadini, si scontrano con carenze strutturali enormi che limitano fortemente l’azione politica nei territori.