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Unioni civili, M5S accusa Gallarate di discriminazione. Ma è una gaffe

GALLARATE – «L’amministrazione comunale di Gallarate ha negato la celebrazione dell’unione civile, prevista per legge, a una coppia di omosessuali». E’ l’accusa, contenuta in una mozione del gruppo regionale del Movimento5stelle. Ma è totalmente infondata. Per questo motivo, di fronte alla immediata richiesta di rettifica da parte di Palazzo Borghi, i grillini di Regione Lombardia sono stati costretti a ritirarla.

Il caso

Probabilmente il M5s voleva sollevare un caso, ponendo in cattiva luce l’amministrazione di Gallarate agli occhi del consiglio regionale durante la discussione della mozione dedicata alle “Iniziative di Regione Lombardia contro le discriminazioni e le violenze determinate dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere”. Ma di fronte alle rimostranze pervenute dal Comune di Gallarate, che ha minacciato di «adire alle vie che riterrà opportune» per tutelare la propria immagine, i grillini sono stati costretti a stralciare dalla mozione la parte non rispondente al vero. «A Gallarate – fanno sapere dal Comune – non è mai stata negata alcuna celebrazione di unione civile, anzi sin da subito alle celebrazioni delle unioni civili avvenute all’intimo dell’ente è stata posta la stessa attenzione, è stata data la stessa cerimonialità e lo stesso trattamento utilizzato per la celebrazione dei matrimoni civili, anche con l’utilizzo della sala giunta senza alcuna discriminazione alcuna». Il sindaco Andrea Cassani, per scelta personale, ha deciso di lasciarle celebrare ad altri funzionari comunali, ma non ha mai leso alcun diritto sancito dalla legge.

Le unioni civili a Gallarate

Dalla loro istituzione nel 2016 sono state soltanto 22 le unioni civili celebrate nel Comune di Gallarate. In due casi si tratta di coppie di donne, nei restanti 20 dinanzi al celebrante c’erano due uomini.