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“Sulle acque dei pozzi di Campo Mazzone e Pezzapiana emergono due verità contrastanti. Mentre per la società incaricata dal Comune di Benevento di effettuare il piano di caratterizzazione delle falde acquifere, emerge che la suddetta falda è effettivamente contaminata, gli organi competenti continuano a affermare che l’acqua è bevibile  perché la presenza di Tetracloroetilene è al di sotto di 10 microgrammi per litro.

E’ giusto e doveroso non creare allarmismi – scrive Antonella Coletta, candidata sannita del M5s alle prossime Regionali – ma occorre concentrarsi di più sulla certezza delle misurazioni, e non soltanto sul risultato determinato, tenendo in debita considerazione la componente “incertezza di misura” come suggerito dai protocolli ISO e dalla normativa tecnica che regolamenta la qualità delle acque, a maggior ragione se trattasi di una sostanza come il Tetracloroetilene.

Non si comprende inoltre – aggiunge la pentastellata – come mai la Regione Campania perduri nel suo silenzio malgrado sia stato accertato ormai da tempo che la Gesesa non disponesse delle previste autorizzazioni per l’utilizzo delle acque dei pozzi di Pezzapiana e Campo Mazzone.

E come può, l’ex Presidente di Gesesa, nell’annunciare le sue dimissioni in quanto impegnato nella corsa a Palazzo Santa Lucia come candidato al consiglio regionale di una delle 15 liste a sostegno del Governatore uscente De Luca, affermare di aver portato innovazione tecnologica e qualità nel servizio erogato ai cittadini? E’ noto infatti che l’operato della società da lui presieduta è finita nel mirino degli inquirenti ed ha portato al sequestro dei depuratori che la stessa gestiva.

Certo la vicenda è complessa e merita delle risposte che ad oggi la Regione Campania ancora non fornisce. Ricordo che i portavoce al consiglio comunale e i parlamentari del M5S già un anno fa, chiedevano la chiusura in via precauzionale di tali pozzi ben consapevoli che ciò si sarebbe tradotto in una difficoltà pratica essendo questi la fonte di fornitura idrica per quartieri molto popolosi della città come il Centro storico e i rioni Ferrovia e Libertà. Ma allora e sempre, la posizione del Movimento pone quale obiettivo prioritario tutelare la salute dei cittadini. A nostro avviso, la mancanza di risposte puntuali e concrete da parte della Regione Campania – conclude Coletta – appare intollerabile e lesiva di un diritto fondamentale dei cittadini. A queste considerazioni si aggiunga che il M5S da tempo propone un piano provinciale delle acque con gestione provinciale, sulla falsariga del piano immaginato per lo smaltimento dei rifiuti. Ma anche su questo dalla Regione Campania non c’è stato mai alcun segnale”.