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M5S-Puglia, Ipasvi: fuori i professionisti dalla bagarre politica

La rappresentante del M5S basi la sua lotta politica su altri presupposti e non su una posizione inaccettabile e irricevibile ancorata a vecchi stereotipi ormai obsoleti

Mangiacavalli: scontro M5S e la Giunta pugliese privo di basi

quello del Direttore di distretto è un ruolo importante che viene ricoperto da dirigenti medici che abbiano maturato una specifica esperienza nei servizi territoriali.

Una presa di posizione che non ha basi professionali, ma deriva sicuramente da un problema di natura politica e di scontro tra ideologie – quella dell’attuale presidente della Regione Puglia e delle opposizioni come il Movimento 5 Stelle – che non può e non deve mettere in dubbio la professionalità e la capacità di chi impegna il suo lavoro quotidiano a favore dei cittadini e di un sistema sanitario efficiente, ma, di più e soprattutto, efficace.

Secondo Mangiacavalli è giusto affermare che, come anche fa la consigliera M5S, direttori di distretto infermieri ce ne sono già. E sono in Regioni – Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna – tanto diverse politicamente quanto virtuose dal punto di vista dei risultati. Ma c’è di più: gli infermieri nei nuovi modelli di sanità che si stanno delineando ricoprono ruoli di piena responsabilità, da ruoli di primo piano nel management aziendale fino anche alla direzione generale delle strutture.

“Basta polemiche sterili – dichiara con forza Mangiacavalli - che non producono fatti. È ora di dare uno stop a questo muro contro muro che alcuni – anche ordini locali che approfittano di situazioni coerenti in qualche modo con la propria storia ancorata a vecchi stereotipi ormai obsoleti - innalzano e che non giova ai professionisti e soprattutto danneggia i pazienti: il valore degli uni e degli altri si dimostra sul campo, non con le parole e i risultati dei nuovi modelli di assistenza sono sotto gli occhi di tutti.

La rappresentante del M5S – conclude - basi la sua lotta politica su altri presupposti e non su una posizione inaccettabile e irricevibile ancorata a vecchi stereotipi ormai obsoleti. Dovrebbe essere ormai chiaro che la gestione e l'organizzazione non viene decisa per i professionisti ma per gli utenti e per i loro bisogni”.