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Piattaforma in mare. M5S sollecita sindaco a prendere posizione e chiede consiglio aperto

Un invito al sindaco Tosi a prendere posizione, la richiesta di un consiglio comunale aperto e un’interrogazione per fare chiarezza nel rapporto tra i sindaci del distretto sanitario sud dopo le recenti polemiche. Sono le azioni intraprese dal Movimento 5 Stelle di Riccione alla luce del via libera da parte del Governo alla concessione di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nel Progetto BIANCA & LUISELLA. L’amministrazione pentastellata di Cattolica contro la soluzione ha intrapreso un’azione legale per tutelare gli interessi dei propri cittadini relativamente alle “potenziali” conseguenze negative.
“Il Comune di Riccione – scrive il M5S di Riccione – avrebbe avuto la possibilità di innestarsi a pieno titolo nell’azione di salvaguardia intrapresa dal comune di Cattolica e nella modalità specifica, entro il 27 gennaio, sopportando un costo relativamente modesto di circa 1.000 €. Considerando gli impatti di carattere ambientale e paesaggistico di naturale interesse pubblico che potrebbero comportare l’installazione in una lingua di mare tra le Marche e la Romagna di una nuova piattaforma adibita alla produzione di gas e idrocarburi, sarebbe stato opportuno considerare in via preventiva un’ azione di “tutela” incisiva e concreta anche da parte del Comune di Riccione a salvaguardia del nostro mare e delle coste interessate“.
Il Movimento ricorda anche la richiesta di riconoscimento della spiaggia romagnola quale patrimonio Unesco avanzata dai bagnini: “tale iniziativa, a nostro parere dovrebbe partire in primis dalla tutela del nostro mare che ad oggi risulta “invaso” da piattaforme e trivelle con conseguenze ambientali che neppure uno ci chiarisce“.
I consiglieri pentastellati invitano l’amministrazione ad aderire all’azione dell’amministrazione
cattolichina e ricorda come il Prof. Lorenzo Fioramonti “Ordinario di Politica economica”
all’università di Pretoria in Sud Africa, abbia “spiegato che la linea di indirizzo a lungo termine sarà quella di una progressiva eliminazione degli incentivi alla filiera che oggi pare ammontino ad oltre 15 miliardi di Euro a livello nazionale“.
“Ci piacerebbe – prosegue la nota del Movimento – che l’amministrazione organizzasse un consiglio aperto in merito a questa questione, programmando eventualmente interventi delle amministrazioni interessate“.
Infine il 5 Stelle annuncia anche di aver depositato interrogazione ad hoc per poter comprendere che cosa sta succedendo negli ultimi giorni tra i sindaci dei vari comuni del distretto presieduto dal Sindaco Tosi.