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L'analisi di fine stagione del M5S di Bellaria Igea Marina

Non una analisi di dettaglio su una stagione, causa covid, assolutamente particolare ma una serie di spunti che potrebbero essere utili in vista del 2021. Il Movimento 5 Stelle di Bellaria Igea Marina propone alcune riflessioni sull’estate in città. 

Si parte dal tema sicurezza. “Lo abbiamo detto lo scorso anno, quello prima, e lo diremo anche per il prossimo – si legge nella nota –, non entreremo in dettagli di accadimenti singoli, su danni causati da gruppi di giovani, tra cui quelli alla proprietà privata, l’aggressione ad un commerciante, furtarelli che se pur di poco conto, non fanno bene ai commercianti, e l’accoltellamento di un giovane, fortunatamente senza conseguenze gravi“. Il M5S prende però ad modello un accadumento. “Nel caso del parco del comune – si legge –, se una signora fa notare che il parco risulta buio, e di conseguenza poco sicuro, non gli si risponde che ci si è passati in bicicletta poco prima e lo si sia trovato perfettamente illuminato, ma ci si impegna a garantire che verranno fatte tutte le verifiche del caso, per accertarsi che eventuali miglioramenti, se fattibili, vengano adeguatamente valutati. È una questione di dovuto rispetto, da parte di un buon sindaco.” Il M5S dice poi di aver “apprezzato l’arrivo dei nuovi mezzi a disposizione della polizia locale, ottimo anche l’investimento sul veicolo a mobilità sostenibile. Però non basta il rinnovamento del parco mezzi per garantire un immagine di città sicura, la giusta deterrenza, un maggior numero di passaggi, ci vuole il personale, in numero maggiore, e con maggior esperienza“.

Capitolo Verdeblù. Secondo il Movimento andrebbe “riformato in quello che è il suo rapporto anche di investimento e programmazione per la parte pubblica, distrarre una somma relativamente bassa, nell’ordine del centinaio di migliaia di euro, avrebbe già potuto fare la differenza. Speriamo questa riflessione venga buona per il prossimo anno.”

Altro aspetto preso in esame la riqualificazione. “Non basta una fontana o una latta di vernice azzurra per far ripartire un area che per quanto strategica, rimane isolata e poco frequentata – scrive il M5S –, queste azioni “spot” portano like e facili consensi, ma nessun beneficio sul lungo periodo. Ci vuole un piano strutturale nuovo, ben più complesso e articolato, dato che, anche l’investimento cospicuo sul lato Igea del portocanale, non ha dato grandi frutti, e richiede già interventi di manutenzione. Questa può sembrare una banale critica, invece è un fatto concreto, anche sul piano turistico, poiché il frazionamento creato negli anni, ha prodotto un danno al tessuto connettivo della città, creando delle zone “depresse” in mezzo a due poli distinti e distanti. Su questa riflessione si deve ragionare, pianificare, costruire la futura economia della città”.