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M5s Vetralla. Il confronto fa parte della democrazia, anche il rispetto delle regole

NewTuscia – VETRALLA – Riceviamo e pubblichiamo.

Il concetto di “democrazia” dell’amministrazione Coppari purtroppo l’abbiamo vissuta sulla nostra pelle e non c’è nemmeno bisogno di ricordare le varie vicissitudini, basta leggerle i nostri vari comunicati stampa.

Che i medesimi metodi venissero applicati anche all’intimo della stessa maggioranza ne eravamo praticamente certi.

Le varie anime e correnti che compongono la “coalizione” organizzata con l’unico scopo di battere Aquilani prima o poi sarebbe arrivata ai ferri corti: chi non si adegua “è fuori”.

L’ultimo scontro si è consumato sull’aumento della retta dell’asilo Nido. L’Ass. Palombi ha deciso di riversare gran parte di tale aumento sulle spalle di chi sceglie la soluzione “part-time“, con l’intento di diminuirne la richiesta a favore del full-time.

“Voci di palazzo” ci hanno raccontato che sono state fatte numerose proposte per rendere più equilibrato e condiviso tale incremento di tariffa, ma sono state tutte rigettate dall’Assessore. Ciò ha spinto il consigliere Ragonese a portare una mozione che, pur mantenendo invariato in termini di bilancio l’entrata, effettua un calcolo diverso, proporzionando meglio l’aumento sulle diverse fasce ISEE , nello stesso principio costituzionale dettato dall’art. 53.

È nel dovere e diritto di tutti i consiglieri, della minoranza ma anche della stessa maggioranza, presentare mozioni in consiglio, a quanto pare tale scelta ha fatto imbufalire la Giunta che ha presentato una mozione di sfiducia a danno di Ragonese per il suo ruolo di Presidente del Consiglio.

La scusa trovata dalla maggioranza per proporre la sfiducia, è stata l’ordine di discussione delle mozioni e dei punti all’ordine del giorno del prossimo Consiglio Comunale. Per la prima volta, invece, è stata una soluzione collegiale presa nell’apposita riunione dei capigruppo dove, dopo una lunga discussione, sono state accolte le richieste che facciamo da anni: discutere le mozioni all’inizio del Consiglio, come giusta interpretazione del regolamento, specialmente quando collegate ai punti successivi.

È probabile che, trovandosi coinvolta in prima persona, Ragonese abbia finalmente compreso le ragioni che ci hanno spinto in questi anni a cercare di modificare la cattiva abitudine di porre alla fine del Consiglio Comunale le eventuali mozioni proposte.

Ci siamo scontrati più volte con il Presidente del Consiglio, sottolineando mancanze o prevaricazioni che mal si adducevano, a nostro giudizio, al suo ruolo in teoria imparziale.

Ma le motivazioni che abbiamo letto sul comunicato stampa per la presentazione della mozione di sfiducia sono pretestuose e ipocrite.

La Giunta Coppari dovrebbe semplicemente apprendere che lo scambio di opinioni e punti di vista differenti sono un arricchimento del dibattimento democratico, e non un banale “gioco delle parti” che va bene solo quando è usato a proprio vantaggio.