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Vergaglia: M5S da argine alla Marini a fondamenta della nuova Regione

NewTuscia – ORVIETO – Riceviamo e pubblichiamo.

«Riscontriamo con grande attenzione le dimissioni della presidente della Regione Umbria che aprono una nuova fase e permettono all’inchiesta di fare il proprio corso senza incorrere in situazioni conflittuali che i cittadini proprio non meritano. Un atto che, comunque la si pensi, per quanto a nostro avviso dovuto merita rispetto ed è segno di maturità personale e politica. Il contesto tuttavia sembra essere davvero lo scenario peggiore in cui si sono costretti nel mondo sanitario sia gli operatori che i professionisti che i pazienti e le loro famiglie in un contesto che era sempre stato definito una eccellenza da parte di una istituzione regionale che ha chiesto molto ai territori come il nostro, quello orvietano, ed ha sempre restituito poco. Non a caso definita regione matrigna anche da parte di chi sentiva affinità politica con chi governava.

Un contesto nel quale in questi ultimi anni l’affermarsi del MoVimento 5 Stelle e delle altre forze civiche ed alternative ha progressivamente costretto la maggioranza di sempre al confronto, all’opposizione, invece che i consueti compromessi da prima repubblica. Questa nuova realtà ha dato origine ad una nuova fiducia dei cittadini verso le istituzioni, ad una maggiore richiesta di trasparenza ed una minore assuefazione ed abitudine a non denunciare. Le inchieste e gli arresti vengono fuori anche grazie cambiamento di contesto e per l’affermarsi della legge spazzacorrotti che permette di utilizzare le intercettazioni, una legge fortemente voluta proprio dal Movimento 5 Stelle. Sul contesto che muta e sul grande impatto che sta avendo sui cittadini da parte nostra vanno riconosciuti i meriti ai portavoce in Regione Maria Grazia Carbonari ed Andrea Liberati ed ai tanti attivisti e portavoce che hanno contribuito alla pubblicazione di documenti ed alle iniziative per dare il via a questa azione di rinnovamento della Regione Umbria.

Altrettanto però con grande orgoglio rivendichiamo di essere sempre stati in prima linea ed aver contenuto quelle azioni di imperio fatte a discapito degli orvietani ed anche che ciò è la prima volta che accade mentre i governi del passato o sono sempre stati supini a Perugia concedendo costantemente espansioni della discarica, interventi sulla mobilità che andavano a discapito dei nostri territori e sui quali si è discusso tanto in questi anni, per non parlare proprio della sanità che ci ha visto costantemente comprimere e ridurre ogni prospettiva di servizi e sviluppo. Questi ultimi cinque anni sono anche stati i primi nei quali gli argomenti del controllo diretto dei finanziamenti europei, della gestione del territorio in termini ambientali e della forte volontà di interfacciarsi direttamente con la amministrazione sanitarie e non lasciando il controllo soltanto alla Regione sono un dato di fatto e  l’unico elemento di novità stato proprio una presenza del MoVimento 5 Stelle e della sottoscritta. Gli anni precedenti le persone erano praticamente le stesse ed i partiti semplicemente occupavano posizioni diverse ma non c’è stato comunque nessun progetto sanitario, di mobilità, di lavoro, di ricavo, o di sviluppo che siano stati sostenuti pienamente contemporaneamente da regione e comune. E la discarica si è sempre espansa senza avere alcuna opposizione ed i fondi del Puc 2, pur meritandoli per l’azzeramento delle graduatorie, Orvieto purtroppo non li ha mai richiesti ne con il centrodestra di Tardani e Concina e neppure con Germani.

Questa la condizione che ho trovato quando sono stata nominata consigliera e sono orgogliosa di avere fatto da argine a questo tipo di politica spendendomi personalmente ed arrivando al punto di impedire il commissariamento del comune persino contro il mio stesso interesse; infatti me ne sarei potuto assumere il marito ed era il momento in cui il MoVimento 5 Stelle era largamente il primo partito, giugno 2018, Tuttavia l’interesse primario del territorio era avere la continuità amministrativa per opporsi alla espansione della discarica. Cosa che poi è stata fatta con una larghissima convergenza politica, culturale e partecipativa della città e del circondario.

Orvieto è divenuta grazie anche alla nostra azione una delle principali spine del fianco dello strapotere regionale, Ed ora che si avvicinano le elezioni anticipate il nostro territorio merita di avere una rappresentanza di livello così come una amministrazione in grado di rapportarsi gerarchicamente sia coi governi dei territori che con quello Nazionale che con l’Europa, al tempo stesso è la regione che deve essere in grado di rapportarsi e rappresentare tutti i territori, incluso il nostro, la nostra area interna, il nostro essere cuspide di tre regioni importanti come l’Umbria, la Toscana ed il Lazio e come tale centro di opportunità e non un problema, come è sembrato essere dalla prospettiva di Perugia soprattutto in questi ultimi anni.

Luigi Di Maio, nella sua qualità di capo politico, si è assunto la responsabilità di chiedere di ripartire dai territori per competere nelle regioni, di relazionarsi con tutti e non di restare chiusi nella “confort zone” della opposizione. La mia esperienza personale in questi anni è stata quella del confronto, del dialogo e dell’ascolto. Ho personalmente incontrato la stragrande maggioranza delle forze sociali, imprenditoriali, del volontariato e culturali del nostro territorio e dei territori circostanti e della regione arrivando a confronti diretti anche con gli enti nazionali ed internazionali. Questo è noto. Così come è noto il mio impegno universitario o quello per il rilancio degli enti culturali della nostra regione e non mi riferisco solo ai centri studi di Orvieto, al teatro stabile dell’Umbria o la fondazione per la conservazione ed il rifacimento di beni librari di Spoleto.

E questa esperienza è condivisa con molti dei nostri attivisti e comunque sarà a disposizione dei potenziali portavoce del MoVimento 5 Stelle che vorranno affacciarsi alle regionali anche se io, è probabile, potrei essere impegnata invece in comune. Siamo stati un argine in riferimento alla politica patronale della Regione sì, ma abbiamo anche gettato delle solide fondamenta per costruire una alternativa credibile ed immediatamente operativa perché anche la regione possa essere un punto di riferimento civico ed a 5 stelle.

A questo ci credo molto e per questo non mancherà il nostro ed il mio personale impegno da cittadina, da attivista, e se ne avrò alla possibilità, anche da portavoce.» Lucia Vergaglia, capogruppo Movimento 5 Stelle, Consiglio comunale della città di Orvieto.