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Il controinciucio tra Salvini e Di Maio: Lega e M5S tornano insieme?

Ieri Giancarlo Giorgetti ha palesemente mostrato tutta la sua insofferenza nei confronti della mossa di Matteo Salvini, che ha tolto la fiducia al governo Lega–M5S “facendo tutto da solo” e senza consultare gli altri nel Carroccio. Una posizione di rottura per l’ex vice del Capitano, considerato un suo fedelissimo oltre che l’uomo dietro le svolte governiste della Lega (soprattutto sull’euro, in virtù della sua amicizia con Mario Draghi).

Il controinciucio tra Salvini e Di Maio: Lega e M5S tornano insieme?

Ora si capisce che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, che ha rinunciato al posto di commissario a Bruxelles per rimanere qui pronto al voto e a un posto nell’immaginario governo leghista dopo le elezioni, ha evidentemente cambiato idea oppure ha deciso di cambiare posizione politica per ragioni di opportunità. E, udite udite, adesso lavora a un tentativo di controinciucio tra Salvini e Di Maio. Insieme al ministro Centinaio. Scrive Repubblica in un articolo a firma di Tommaso Ciriaco:

Giorgetti parla anche in prima persona e in un’intervista rilasciata a Carmelo Lopapa propone un governo che sterilizzi l’IVA e poi le urne, anche se soltanto come seconda ipotesi:

Il mistero della rottura tra Lega e M5S

Nell’intervista Giorgetti offre anche una riedificazione di comodo della rottura decisa da Salvini. Dopo aver detto nelle interviste in video che Salvini ha deciso da solo, si rimangia tutto con l’eleganza tipica del politico che pensa che si possa dire tutto e il contrario di tutto impunemente:

Nell’intervista video dice invece che “Un capo decide lui da solo”, e poi “sarebbe stato più facile votare se si fosse fatto prima”. Un modo per ricucire uno strappo con “il capo” in attesa di tessere la tela del controinciucio. Riuscirà?