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Gigi Mangia e le "fake news" sul M5S al ristorante

Il MoVimento 5 Stelle, reduce dalla marcia di Ostia dopo la testata di Roberto Spada a un giornalista, torna ad attaccare i giornalisti sul suo blog sulla vicenda di Gigi Mangia, il ristoratore di Palermo. Sulla graticola finiscono Mario Ajello del Messaggero, Luca De Carolis del Fatto Quotidiano e Gabriella Cerami dell’Huffington Post, per i quali il M5S auspica che l’Ordine dei Giornalisti prenda provvedimenti e che gli editori dei rispettivi giornali “risarciscano Gigi Mangia dei danni subiti”.

Gigi Mangia e le “fake news” sul M5S al ristorante


Che l’articolo di Ajello abbia spostato voti contro i 5 Stelle è comunque una tesi peculiare, ma sta a chi la propone l’onere della prova. È invece interessante che Cancelleri sostenga a una settimana di distanza una versione completamente diversa rispetto a quella fornita dai giornalisti, dicendo che Di Maio aveva detto: “No, ragazzi, non dovete andare via, rimanete lì” ai tre. “Raccontavano che noi avevamo intimato ‘O noi o loro’ al gestore. A me è sembrata una campagna mediatica tesa a calunniare le persone, nel giorno del silenzio elettorale”, racconta Cancelleri nell’intervista. La vicenda è l’esatto contrario di quanto raccontano gli altri tre giornalisti e in particolare Luca De Carolis del Fatto, quotidiano non certo accusabile di avere in antipatia il MoVimento 5 Stelle.

Cosa contesta il M5S ai giornalisti?


Ora, attenzione: nel servizio delle Iene si sostiene che dopo l’articolo di Ajello sia partita una shitstorm nei confronti di Gigi Mangia e si mostra un commento datato 5 novembre 2017 uscito su Tripadvisor e che oggi si trova solo nella copia cache della pagina. L’articolo di Ajello però è del 4 novembre. Cosa è successo il 5 novembre 2017? È successo che il MoVimento 5 Stelle, che non poteva rispondere perché c’era il silenzio elettorale secondo Cancelleri, ha pubblicato la nota su Facebook e Twitter del ristoratore sul blog di Beppe Grillo.


Quindi la recensione in cui si parla di culinaria e leccaculo – l’unica di questo tenore ospitata su Tripadvisor e ad oggi non più evidente – arriva non perché il ristoratore sia stato considerato un “leccaculo” dopo l’articolo di Ajello, ma dopo la sua autodifesa pubblicata su Facebook e Twitter e ospitata dal M5S sul suo blog.

La riedificazione del gestore del ristorante

Anche nell’intervista alle Iene il ristoratore conferma di non essere stato presente nel momento in cui Di Maio avrebbe detto “O noi o loro”. C’è da segnalare che nell’articolo di Mario Ajello si scrive testualmente:


È quindi vero che nell’articolo di Ajello si sostiene che Gigi Mangia fosse presente al momento della espressione di Di Maio. Ma è anche vero che né nell’articolo di De Carolis né nell’articolo di Cerami si sostiene questa riedificazione – ovvero quella che vede presente Gigi Mangia – nel momento dell'”O noi o loro”.

Quindi è evidente che se non coincidono le versioni di Ajello e degli altri due, è anche vero che la versione di De Carolis e Cerami coincide con quella di Mangia.

I messaggi della comunicazione scomparsi?

Nel servizio delle Iene si parla però anche di altro, ovvero dei “documenti” che possono provare i fatti, “scambi di sms” che provano la vicenda. Luca De Carolis si rifiuta però di rispondere, la Cerami dice che “se lo dice Ajello, esistono” e Ajello spiega che non le ha lui direttamente. Eppure nella controreplica a Mangia presente nell’articolo del Messaggero Ajello era stato molto più manifesto:


E chi ha ricevuto questo messaggio? Visto che Cerami e Ajello dicono di non averlo, è probabile che a ricevere il messaggio e a farlo leggere agli altri due possa essere stato De Carolis del Fatto, che però si è rifiutato di rispondere alle domande delle Iene. De Carolis, Cerami e Ajello sono accusati di aver mentito nel servizio delle Iene che dice di aver sentito le fonti. Eppure la fonte di quel messaggio, esplicitata dal Messaggero, non è stata sentita da Cristiano Pasca, nonostante fosse nominata per nome e cognome: Rocco Casalino. E nemmeno a Luigi Di Maio è stato chiesto se la espressione l’avesse effettivamente pronunciata o no. Come mai?
EDIT: Il Fatto Quotidiano, con un articolo di De Carolis e un commento di Travaglio, replica al MoVimento 5 Stelle e alle accuse di aver scritto il falso. De Carolis conferma di aver ricevuto lui i messaggi, proprio da Rocco Casalino, come ipotizzato qui. Poi fornisce l’orario di ricezione degli sms: