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Ariano, le scuse di Maraia: chi ha corretto non è del M5S

Il deputato dei cinque stelle accusa: Un vero e proprio schifo al quale mi opporrò in Parlamento

"Sono amareggiato e chiedo scusa ai miei cittadini pur sapendo che chi ha apportato la correzione non sono i deputati del M5S. Noi abbiamo promosso e ottenuto, senza l’appoggio di altre forze politiche, l’inserimento nell’articolo del criterio dei 30 giorni e quello delle ordinanze regionali. Qualcuno in seno alla maggioranza non avrá gradito che il M5S rivendicasse da solo questo risultato e si è attivato per cancellare quello che noi abbiamo scritto. Qual è la finalità di tutto questo? Consiste nella possibilità, per chi in questa fase non è riuscito a mettere il berretto, di presentare un emendamento che ricomprenda Ariano e casomai anche i comuni con 3 giorni di zona rossa. Un vero e proprio schifo al quale mi opporrò in Parlamento per ottenere l’art così come è stato pubblicato in Gazzetta ufficiale e senza alcuna correzione" così in un post sulla sua pagina facebook il deputato irpino. 

Poi è arrivata la nota ufficiale in cui sostanzialmente si ribadisce l'amarezza per la sorpresa e aggiunge: 
"Con la motivazione della "correzione di errori materiali" è stata eliminata dal Decreto Legge in questione una dicitura dell'art. 112 sul
fondo di sostegno da 200 milioni, nella parte in cui riconosce tale fondo anche ai comuni dichiarati zona rossa sulla base di provvedimenti
regionali. Una formula di cui avrebbero beneficiato proprio quei comuni, come Ariano Irpino, che hanno subito pesanti conseguenze economiche e sociali a causa di ordinanze regionali tanto dannose quanto propagandistiche. E tengano bene a mente ciò tutti gli infatuati dal decisionismo di certi
presidenti di regione, forti con i deboli e deboli con i potenti (soprattutto della sanità), perché se di ciò stiamo discutendo è soprattutto grazie alle scelerate ordinanze di beniamini mediatici in cerca di consensi facili e visibilità nazionale.
Una azione di rettifica da ritenere gravissima e pretestuosa, perché, appunto, non si tratta affatto di una correzione di un errore materiale su cifre o termini, ma va a modificare scientemente nel merito e nel contenuto il testo di legge. Infatti, si è intervenuto su un testo che, oltre ad essere passato al vaglio e all’approvazione della Ragioneria generale dello Stato, era stato già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, e quindi in vigore.
Due gli elementi che rilevano: 1) molto probabilmente si è voluto liberare la norma all’ultimo momento, per poi cercare di inserire in futuro, in sede di conversione del decreto, un emendamento che amplia la platea dei beneficiari anche a realtà che hanno subito minori impatti economici e sociali; 2) con tutta evidenza c’è chi ha agito in maniera clamorosamente maldestra, in una maniera dalla più che dubbia legalità costituzionale, per apportare modifiche al merito e al contenuto delle
norme, facendo passare subdolamente tale opera per "correzione di errori materiali" - continua Maraia  che dichiara inoltre di aver avuto "colloqui con il Presidente Conte ed il Ministro Di Maio, i quali, ribadendo la ferma volontà di aiutare i comuni del Centro-Sud dichiarati “zona rossa” per molti giorni, hanno affermato che quanto avvenuto in sede di “rettifica di errori materiali” ha dell’inammissibile. Non è affatto da escludere, quindi, che dietro a tale azione vi siano state manovre sotterranee, intenzionate a dirottare una fetta più sostanziosa di fondi verso altre aree meno soggette alle conseguenze economiche dell’emergenza in atto".  "È stucchevole, comunque, assistere ad un malcelato compiacimento di esponenti locali di Forza Italia o del PD rispetto a quanto accaduto, come se il loro unico obiettivo fosse quello di gettare discredito sul Governo e, soprattutto, sui rappresentanti del Movimento 5 Stelle
Ci batteremo con tutte le nostre forze, sia all’intimo del Movimento 5 Stelle che in Parlamento. Non a caso, in primo luogo riproporremo un emendamento, a mia prima firma, con una formulazione dell’art. 112 contenente lo stanziamento di aiuti ai comuni dichiarati “zona rossa” anche con provvedimenti regionali, così come pubblicata in Gazzetta Ufficiale prima di tale “rettifica”. Come unica alternativa a tale opzione, pretenderemo, sempre in fase di emendamento al decreto, una
forma altrettanto efficace di ristoro economico ai comuni, come Ariano Irpino, danneggiati da lunghi periodi di chiusura nel corso dell’emergenza Covid, anche sulla base di un criterio oggettivo di incidenza della diffusione del contagio sulla popolazione. A questo punto, invitiamo gli esponenti parlamentari di tutte le forze
politiche, in particolare quelli del PD e di Forza Italia, a firmare il suddetto emendamento che, a mia prima firma, riproporremo immediatamente; inoltre, invitiamo i rappresentanti locali delle suddette forze politiche a sostenere fattivamente gli sforzi per il raggiungimento di un obiettivo fondamentale, sia per la comunità di
Ariano Irpino che degli altri comuni attualmente interessati da una simile condizione socio-economica" conclude Maraia.