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Di Maio (M5S): in Campania serve cambiare la vecchia politica

Il ministro degli esteri in città. Ciarambino: Sannio e Irpinia sono due motari che vanno riaccesi

“La rappresentatività in un territorio si perde quando uno si fa eleggere in una forza politica e cambia partito o va nel gruppo misti o ancora quando si eleggono persone che non sono del territorio”. Così il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Benevento durante l'convegno con i sostenitori in vista degli appuntamenti elettorali di domenica e lunedì prossimi a chi gli chiedeva di commentare una delle ragioni per votare no al quesito confermativo che in casa di vittoria dei sì porterebbe alla riduzione di 345 parlamentari.

“Domenica e lunedì si deve andare a votare. Chiedo ai cittadini, soprattuto ai più giovani di votare per il sì per confermare la legge per il taglio dei parlamentari”.

L'esponente del Movimento 5 Stelle nel Sannio con la candidata alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino. “E' l'unica alternativa alla vecchia e alla politica ancora più vecchia politica che ha governato la Regione Campania. Domenica – ha rimarcato Di Maio - i cittadini dovranno decidere a chi affidare le chiavi della sanità campana e anche le chiavi dei nostri centri per l'impiego. Se le Regioni non mettono in piedi i centri per l'impiego il ricavo di cittadinanza resterà un provvedimento monco”.

Secondo Di Maio la Regione Campania è rimasta indietro rispetto alla riforma dei centri per l'Impiego: “ci hanno ostacolato prima con i navigator e poi con la lentezza nello spendere milioni di euro per la riforma dei Centri” che avrebbero dovuto trovare un'occupazione ai percettori del ricavo di Cittadinanza.

“De Luca e Caldoro hanno già governato la Regione Campania e hanno già dimostrato i disastri che hanno fatto. Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo sventato lo smantellamento dell'ospedale di Sant'Agata de' Goti e stiamo tutt'ora evitando che nel Sannio, al fianco di industrie dell'agroalimentare vengano installati impianti per la lavorazione dei rifiuti”.

La candidata alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino non usa mezzi termini per commentare le politiche regionali degli ultimi cinque anni e punta sul Sannio valorizzando sanità, agricoltura e turismo: “La mia idea qui in provincia id Benevento è una scuola per l'agricoltura 4.0 in collaborazione con l'Università. I giovani agricoltori devono avere una formazione nuova e ricca di innovazione e tecnologia”. Per fare questo ovviamente è necessario “far giungere la banda larga ovunque per le aziende.

E' assurdo – ha concluso Ciarambino - posizionare un biodigestore nella zona industriale Asi di Benevento e a Chianche, in provincia di Avellino, dove si producono vini eccellenti. Nelle altre regioni si creano via del chianti e via del prosecco, nei luoghi delle nostre eccellenze agroalimentari creiamo le vie della 'monnezza'. Questo non è possibile”. Poi un riferimento al sindaco di Benevento: “Quando Mastella è entrato la prima volta in Parlamento io avevo 3 anni e questi personaggi ancora vogliono occupare le istituzioni promettendo un futuro che non sono stati in grado di costruire ogni volta che hanno governato e con lui tutti gli altri, De Mita, Pomicino e i vari De Luca e Caldoro. Per scrivere il cambiamento di questa Regione servono mani nuove e le mani nuove sono le mie e quelle del Movimento 5 Stelle. Noi vogliamo puntare sulle aree interne che oggi sono 2 motori spenti con cui viaggia la Campania".