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Sequestro immobili Volla, interviene il M5S

"Seguiremo la faccenda, fin quando non saranno accertate tutte le responsabilità”

Riceviamo e pubblichiamo...

"Seguiremo la faccenda, fin quando non saranno accertate tutte le responsabilità”. Lo dichiarano, in una nota congiunta, il sottosegretario al Ministero degli interni Carlo Sibilia, il deputato Andrea Caso, Commissione Antimafia, il senatore Sergio Vaccaro e Tommaso Malerba, consigliere regionale della Campania e componente della Commissione Urbanistica, del M5S in merito ai recenti sequestri preventivi riguardanti varie case, emessi dal Gip presso il Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura, ed eseguiti dai Carabinieri di Torre del Greco, a Volla, a seguito di regolare indagine svolta dalla Stazione Carabinieri di Volla.

I Carabinieri, infatti, hanno sequestrato circa 250 unità abitative, per un valore commerciale superiore ai 60 milioni di euro, con l’accusa di essere state costruite in violazione della normativa urbanistica, trattandosi di immobili ad uso non residenziale, convertiti ad uso abitativo, per i quali era stata richiesta la modifica della destinazione d’uso, che però non è consentita.

"Il reato contestato ai vari proprietari-committenti, progettisti e responsabili delle imprese esecutrici dei lavori è quello di cui all’art. 44 lettera b del d.p.r. 380/2001. Nello specifico, l’attività di indagine ha permesso di riscontrare che talune pratiche non risultavano conformi alla normativa urbanistica, in quanto, sulla base di una erronea applicazione dell’art. 4, comma 7, L.R. 9/09 (c.d. Piano Casa), venivano rilasciati regolari permessi di costruire immobili con destinazione non residenziale e con successiva SCIA in sanatoria si procedeva alla modifica della destinazione d’uso da non residenziale a residenziale.

I sequestri di Volla sembrano essere frutto di una errata interpretazione sia dall’ufficio tecnico di Volla che di quella autentica fornita dalla Regione Campania a mezzo circolare in merito al proprio Piano Casa”, aggiungono i portavoce del M5S.

La circolare in questione è quella della Regione Campania del 23/10/2012, inviata a tutti gli Uffici Tecnici campani, con oggetto la ‘L.R. n. 19 del 28.12.2009 e s.m.i. Informativa interpretativa ed applicativa del Piano Casa Regionale. Applicazione in ambito paesaggistico ed urbanistico-edilizio’. “La circolare è a nostro avviso poco chiara e ha alimentato, probabilmente ed in alcuni casi, una errata interpretazione della norma, soprattutto dell’art.4. Anche se la stessa non è assolutamente vincolante per l’ente”. Aggiungono i portavoce.

“Inoltre, alla luce della sopracitata circolare, con Protocollo n. 14408, in data 11/05/2018, la nuova responsabile dell’ufficio Tecnico di Volla, aveva posto un quesito al dirigente dell’Uod Lucilla Palmieri per avere delucidazioni in merito, ad oggi, senza ricevere alcun riscontro.”, concludono i portavoce del M5S.