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Vertenza Air Italy: votato stato agitazione permanente, M5S si astiene - Olbia.it

Un’aula mezza vuota, vuota di dipendenti e vuota di  diversi rappresentanti istituzionali (assenti parlamentari e alcuni consiglieri regionali sia di maggioranza che di opposizione), ha dato il via libera a un documento che chiede alla Regione e al Governo la proroga della vecchia continuità territoriale a Olbia e l’attivazione di un accordo di programma per la tutela dei posti di lavoro.

Inoltre, si chiede al Governo, e in particolare al Ministero dei Trasporti, di chiedere ad Alitalia di ritirarsi di Olbia.

Infine è stato attivato lo stato di agitazione permanente sul territorio.

Il documento verrà sottoposto ai rappresentanti istituzionali e ai Sindaci galluresi.

Nella votazione il Movimento 5 Stelle, rappresentato in aula dal consigliere comunale Roberto Ferinaio, si è astenuto durante la votazione.

“Questa è una farsa – ha detto a margine del Consiglio comunale, visibilmente arrabbiato -. Come si può chiedere a un Governo di fare pressing su un’azienda privata? Non c’è stato nemmeno dibattimento! Non è stato possibile nemmeno fare la dichiarazione di voto. Non è un documento condiviso, questo”.

Insomma, chiedere a un Governo di fare pressing su un’azienda in amministrazione controllata, per di più vincitrice di un bando, non sarebbe una mossa così azzeccata.

Secondo Ferinaio – che, a quanto pare, sarebbe stato disposto a votare sì, purché in presenza di un vero dibattimento in aula – non è cambiato nulla rispetto agli anni precedenti. “Sono anni che sento le stesse medesime cose e questa volta non è diverso, bisogna essere più concreti”, ha sottolineato spiegando il suo punto si vista ai giornalisti.

“Il Ministro Toninelli è pronto a fare la sua parte, pronto a firmare la proroga della continuità: ero in costante contatto con il nostro deputato Nardo Marino. La Regione è pronta a fare la sua?”, ha concluso il consigliere pentastellato.

La vertenza, in ogni caso, non è chiusa: mancano poche ore alla mezzanotte, orario ultimo per firmare la proroga della vecchia continuità territoriale.

Domani, se nulla cambierà, inizierà la lotta per i posti di lavoro.