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M5S: bene Bonisoli sul bonus cultura diciottenni

“Bene ha fatto il ministro Bonisoli a risolvere un errore procedurale del suo predecessore prevedendo di disciplinare la proroga del Bonus Cultura per il 2018 e il 2019 tramite un appropriato decreto e di prevederne la trasformazione da spot elettorale in misura strutturale.

Inoltre è importante ricordare che è stato il M5S con un subemendamento a firma dell’attuale sottosegretario Gianluca Vacca a permettere ai ragazzi di spendere il bonus cultura in libri, il cui acquisto non era stato previsto nel testo originario”. Lo afferma la senatrice Michela Montevecchi, vicepresidente della VII Commisione del Senato e capigruppo M5S.

Confermata per decreto per il 2018 e 2019, la 18app cambierà e diventerà strutturale. Lo annuncia a Palazzo Madama il ministro della Cultura Bonisoli.

“Nel 2016 sono stati spesi 165 milioni a fronte di una disponibilità di 290”, sottolinea.

Dal 2020 sarà un progetto a lungo termine per incentivare il consumo di cultura tra i giovani coinvolgendo prima di tutto le scuole e non riguarderà più i soli diciottenni.

I correttivi, precisa il ministro, saranno messi a punto da una commissione di esperti alla quale sarà affidato il ripensamento del bonus cultura.

Bonisoli annuncia un piano straordinario di seimila assunzioni per ridare alito al Mibac, stremato dai tagli e dal mancato turn over: “Abbiamo bisogno di migliaia di assunzioni e delle risorse per farle bene, con concorsi pubblici e contratti a tempo indeterminato di figure professionali specifiche in particolare quello gestionale e amministrativo”.