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M5S: “Con il Riparti Piemonte via libera al consumo indiscriminato di suolo”

Martinetti: “Molte norme appaiono incostituzionali. Necessario ripartire da efficientamento e recupero dell’esistente”

“Gli articoli del Riparti Piemonte che riguardano urbanistica ed edilizia sono un vero e proprio via libera al consumo indiscriminato di suolo. Martedì 19 maggio in commissione abbiamo sottolineato l'importanza della tutela del territorio e del paesaggio anche per  rispettare i principi stabiliti dalla legge urbanistica regionale sul “consumo zero” di suolo. Del tutto inservibile: la destra al governo del Piemonte vuole tornare a costruire ovunque, senza alcuna tutela del nostro patrimonio territoriale” è quanto afferma il Vicepresidente Commissione regionale Urbanistica e consigliere 5 Stelle Ivano Martinetti.

Che precisa: “Il Movimento 5 Stelle, in linea col Governo, è dell'idea opposta: recuperare l'esistente e ristrutturare ed efficientare il patrimonio edilizio rappresentano il vero volano dell'edilizia, soprattutto alla luce della scarsa domanda di nuove edificazioni. I mutui vengono aperti sull’esistente, il futuro dell'edilizia è in questo settore come ampiamente dimostrato dall'aumento del giro di affari. Negli anni ‘50 sono rimasti solo la giunta Cirio e la Lega”.

“Molte norme -evidenzia- inserite nel Riparti Piemonte appaiono incostituzionali e passibili di impugnativa, con la conseguenza immediata di produrre confusione tra cittadini, imprese ed enti locali che non sapranno come applicare le norme messe in campo".

“È necessario -conclude- un urgente cambio di passo, queste norme devono vedere una più ampia discussione con tutte le categorie e gli stakeholder del settore, non possono essere inserite in una norma temporanea ed emergenziale, perché governare male il territorio condannerebbe per sempre la nostra regione e le future generazioni”.