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Ballottaggio Ostia: se il processo a CasaPound diventa endorsement al m5s - Affaritaliani.it

Ostia. L'aggressione di Roberto Spada al giornalista di Nemo Daniele Piervicenzi è stata giustamente e lecitamente condannata da tutte le forze politiche e da gran parte dell'opinione pubblica. Ma in queste ore sta avvenendo qualche cosa che sfugge ai più, ovvero che l'spregevole "testata" diventa abilmente una testa d'ariete da usare mediaticamente contro la Destra in generale, a tutto vantaggio del m5s.

CasaPound, nello specifico, processata più o meno ovunque malgrado le ripetute prese di distanza dal vicepresidente Simone Di Stefano dal clan Spada e dalla criminalità organizzata in generale, è diventata il motivo inevitabile per attaccare la Destra in tutte le sue forme, a favore dei grillini in lizza contro il Centrodestra al ballottaggio di Ostia del 19 novembre prossimo venturo.

Nella sacrosanta indignazione per il ferimento di Daniele Piervicenzi, fatto gravissimo per cui Roberto Spada è stato poi arrestato dai carabinieri, e nell'ambito della lapidazione mediatica contro CasaPound, tutti sembrano dimenticare il clima alimentato proprio dai pentastellati contro i giornalisti in questi ultimi anni.

Iniziative quali "il giornalista del giorno", una sorta di gogna pubblica costruita sul blog di Beppe Grillo contro un qualsivoglia cronista che avesse osato criticare il m5s; gli attacchi verbali violenti ai giornalisti durante la kermesse di Italia 5 Stelle a Rimini; gli insulti e le offese della folla grillina alla stampa presente a Italia 5 Stelle a Palermo all'arrivo della Raggi; l'attivista "bodyguard" di Beppe Grillo a Genova entrato nella sede del Secolo XIX che inveiva contro il portiere dello stabile per il trattamento non equo riservato al m5s; il comizio di Di Battista dinanzi a Montecitorio di fronte a un gruppo di persone inferocite contro i media asserviti al potere sono solo alcuni degli esempi più eclatanti del non esattamente idialliaco rapporto pentastellato con la stampa. Senza contare i continui attacchi ai giornalisti che si perpetrano ogni giorno e a ogni ora sui social network grillini.

E tuttavia, improvvisamente, e magicamente, i mostri che attaccano la stampa e la libertà di parola sono solo gli esponenti di CasaPound e, per proprietà transitiva, la Destra in generale. I "Fasci", insomma. Il m5s, il cui fondatore Beppe Grillo qualche tempo fa disse rivolto a un gruppo di giornalisti: "Vi mangerei per vomitarvi", e sempre il m5s che ricevette qualche tempo fa un endorsement diretto dallo stesso Roberto Spada di cui sopra, finisce per servire del clima arroventato contro CasaPound e di conseguenza contro la Destra tutta, recuperando speranze di vincere al ballottaggio di Ostia contro Monica Picca candidata di Fratelli d'Italia. 

In un clima di tifoseria e di campagna elettorale perenne, neppure uno schieramento - Sinistra, Destra, Centro e frange estreme - è esente da attacchi più o meno virulenti ai giornalisti. Ma che in tutto questo il m5s ritrovi - grazie alla gogna mediatica contro CasaPound - una assoluta "verginità" in materia di repulsione alla stampa e la Destra italiana diventi il mostro di turno, ha realmente del fenomenale. Nonché tempisticamente favorevole in vista di una cruciale conquista elettorale del X Municipio.