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Giustizia, Pd: "Il M5S delegittima Conte e mette a azzardo il governo"

Caos prescrizione/ Il dem Valter Verini ad Affaritaliani.it

"Prima Di Maio e poi Di Battista stanno attaccando il presidente del Consiglio dei ministri", afferma ad Affaritaliani.it Valter Verini, deputato del Pd e membro della Commissione Giustizia della Camera, intervistato sul nodo della prescrizione. "Stamattina Conte al Corriere della Sera, leggo il virgolettato, ha dichiarato 'Stiamo lavorando ad un compromesso, la prescrizione col primo grado di giudizio è una soluzione assolutamente sostenibile, ma sicuramente va corredata con misure di garanzia che assicurino la ragionevole durata del processo'. Con le affermazioni di oggi Di Maio e Di Battista di fatto smentiscono, indeboliscono e quasi delegittimano l'azione di sintesi che sta cercando di fare il premier".

"Con i loro toni ultimativi che vanno perfino oltre l'arroganza politica, Di Maio e Di Battista stanno facendo un tiro al bersaglio nei confronti del presidente del Consiglio ed è ovvio che il governo ne risenta e ne esca indebolito. Lo scontro in atto - afferma Verini - è tra chi vuole cercare una sintesi nella maggioranza e chi alza muri e spara a zero contro Conte. Se la principale forza parlamentare con il proprio capo politico smentisce il premier è ovvio che la condizione del governo si logora".

Verini contesta il paragone tra il Pd e la Lega avanzato da alcuni esponenti dei 5 Stelle sul tema giustizia. "Ricordo tutte le leggi anticorruzione approvate nella scorsa legislatura. Siamo stati noi a raddoppiare i tempi affinché scatti la prescrizione per certi tipi di reati come la lotta alla corruzione e contro la Pubblica Amministrazione. Sono paragoni del tutto impropri. Noi la lotta alla corruzione l'abbiamo fatta davvero con la legge sull'autoriciclaggio, il codice anti-Mafia, il falso in bilancio e altro ancora. Un paragone tra il Pd e la Lega non è solo improprio, è lunare".

"La lotta alla corruzione - sottolinea ancora il deputato dem - va fatta davvero ma insieme al rispetto del principio costituzionale della durata ragionevole del processo, articolo 111 della Costituzione. E come noi la pensa gran parte della Magistratura, dell'Avvocatura e del mondo accademico. La lotta alla corruzione non può essere portata avanti a scapito delle garanzie costituzionali, che non sono un'opinione soggettiva. Penso che Di Maio debba convincersi che non siamo come la Lega e che questo governo non si fonda su un contratto con dei punti in cui un partito porta a casa i suoi e ingoia gli altri, e viceversa. Se si vogliono dare risposte al Paese serve lavorare insieme a una sintesi, altrimenti è semplicemente un accordo come quello con la Lega e il azzardo è di andare a sbattere al primo problema. Serve quella coesione che Zingaretti chiama anima e non i punti del contratto. Per fare un modello - conclude Verini - è come se uno vuole andare sulla Luna e l'altro su Marte e ognuno lascia fare all'altro. Sbagliato, la meta va scelta insieme".