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Elezioni 2018, M5s: Lannutti, l'Italia non sia colonia francese - Affaritaliani.it

"L'Italia, specie dopo l'umiliante sconfitta di Fincantieri, che diventera' proprietaria del 50% dell'azienda d'Oltralpe Stx e non del 51% come richiesto dai ministri Pier Carlo Padoan e Carlo Calenda, non e' una colonia della Francia, ma ha il dovere di recuperare il ruolo strategico che le compete coi cugini d'oltralpe. Il Governo col premier Paolo Gentiloni, che di attuale ha accolto con le fanfare il presidente Emmanuel Macron, forse gradito per aver chiuso le frontiere con l'Italia ai migranti respinti alle frontiere di Ventimiglia ed agli altri valichi in aperta violazione del Trattato di Shengen, deve rivendicare l'orgoglio di nazione fondatrice dell'Ue a tutela di diritti ed interessi degli italiani".

Cosi' il fondatore Adusbef e candidato al Senato per il M5s, Elio Lannutti sul blog delle Stelle dove ricorda anche il caso di Cdp e della controllata Itatech, la societa' costituita con Fondo Europeo degli Investimenti (FEI) dotandola di 200 milioni di Euro (100 milioni di euro da CDP e altrettanti da FEI), per investire in innovazione, "un campo in cui l'Italia e' indietro anni luce rispetto a paesi come Francia, Germania, Stati Uniti ed Israele". "La Cassa ha cosi' ideato questo strumento per cercare di riempire un vuoto nel nostro sistema economico" e secondo le regole della piattaforma "i soldi devono essere destinati ad aziende italiane, per mezzo di quattro o cinque fondi non necessariamente del nostro Paese. Insomma, cio' che conta e' che a ricevere i finanziamenti siano ricercatori e aziende italiane" ricorda Lannutti che avverte: "Sono passati piu' di 12 mesi e Itatech ha fatto parlare di se' soprattutto per le polemiche suscitate dall'intenzione (trapelata informalmente attraverso numerosi organi di stampa) di assegnare, senza una nota, una spiegazione, una motivazione, una pur embrionale forma di pubblicita', gran parte delle risorse del fondo a una societa' francese denominata Sofinnova".