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Operatori in protesta a Bologna, Bertani (M5S): “Io minacciato”, ma Galli (Fi) lo smentisce | AgiproNews

ROMA - «È la seconda volta che vengo assalito nei corridoi dell'Assemblea legislativa da persone che mi addebitano la legge sul distanziometro. Non è ammissibile che un consigliere regionale si senta minacciato in questo modo». Si è sfogato così nell'aula del Consiglio regionale Andrea Bertani, capogruppo M5s in Regione Emilia-Romagna, interrompendo il dibattimento sul bilancio. Le minacce arriverebbero da alcuni operatori del settore giochi, in protesta da questa mattina contro la legge regionale antiludopatia, che impone la chiusura delle sale slot collocate a meno di 500 metri da luoghi sensibili come scuole e ospedali. Prendendo suggerimento dal fatto che una delegazione ha assistito ai lavori dell'Assemblea, Bertani ha detto: «Se queste persone entrano accompagnate da qualche consigliere regionale parlino con quel consigliere. Se vogliono un colloquio con me, possono chiedere un appuntamento. Ma non è ammissibile che io mi senta minacciato nei corridoi dell'Assemblea legislativa».

Dalla parte dei manifestanti si è schierato invece il consigliere di Forza Italia Andrea Galli. «Bertani ha appena detto il falso, una sua fantasia. Non è stato assalito, ma molestato dai lavoratori alla buvette mentre mangiava, come rappresentante della casta».