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Caso discoteche, Deiana (M5S): “La vicenda deve essere chiarita fino in fondo”

Caso discoteche, Deiana (M5S): “La vicenda deve essere chiarita fino in fondo”

La deputata algherese interviene nuovamente sulla vicenda legata alla soluzione della Regione di tenere aperte discoteche e locali notturni a metà agosto

“La verità deve emergere del tutto per rispetto dei cittadini sardi. Non è ammissibile cedere e continuare ad alimentare questa continua macchina delle menzogne”. La deputata del Movimento 5 stelle Paola Deiana interviene nuovamente sulla vicenda legata alla soluzione della Regione Sardegna di tenere aperte discoteche e locali notturni a metà agosto. Nello specifico, la parlamentare commenta il titolo d’apertura di un quotidiano sardo, secondo il quale l’inchiesta per epidemia colposa si starebbe sgonfiando.

“Oggi (ieri, ndr) i giornali riportano una mail inviata da uno dei quattro componenti del Cts all’assessore Nieddu e al direttore generale della Sanità, nella quale l’infettivologo concorderebbe (ed è ciò che hanno voluto far credere) sul via libera per l’apertura delle discoteche. Ma la smentita è già arrivata – sottolinea la parlamentare -. Infatti, su Repubblica, l’esperto parla di una mail che ‘non può essere considerata un parere del Cts, tantomeno un parere positivo all’idea di tenere aperte le discoteche in estate’. Ma davvero credevano di far passare quel testo, scritto con un linguaggio del tutto informale, come un documento ufficiale del Comitato Tecnico Scientifico? Ma io mi domando: siamo di fronte a un presidente, un assessore, a una Giunta tutta così sprovveduta? Che prende decisioni, a fronte di una condizione d’emergenza che dura quasi un anno, senza avere un atto ufficiale, preciso e strutturato? Oppure, chiedo, siamo di fronte alla furbizia insulsa, lontana dagli schemi della correttezza e della responsabilità verso i propri cittadini?”

“Una cosa è certa – conclude Paola Deiana -: il presidente Solinas, vista già la posizione critica in cui si trova, almeno eviti questi inutili, ridicoli e maldestri tentativi di sovvertire la realtà. Intanto, l’inchiesta della Procura di Cagliari sta andando avanti, non si sta per nulla sgonfiando”.