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M5s Lombardia: ingressi pomeridiani per scuole superiori

M5s Lombardia: ingressi pomeridiani per scuole superiori

Milano, 15 ott. (askanews) – Tutela per le RSA, ingressi pomeridiani per gli istituti superiori e test rapidi a scuola e in farmacia. Sono le principali proposte formulate oggi dal Movimento 5 stelle al presidente della Regione Lombardia, che ha incontrato oggi i capigruppo del Consiglio regionale.

“Abbiamo sottoposto al presidente Fontana le nostre proposte, nell’ottica di un dialogo che auspichiamo possa proseguire anche in futuro, in relazione ai possibili scenari legati all’andamento della curva pandemica”, ha spiegato il capogruppo del Movimento Cinque Stelle Massimo De Rosa, al termine della riunione che si è tenuta oggi. “Come Movimento Cinque Stelle abbiamo chiesto innanzitutto un intervento immediato a tutela delle RSA. Occorre agire in tempo, di modo da bloccare gli accessi il prima possibile. Questo perché, durante la prima ondata, abbiamo visto che dove era stato possibile chiudere prima si è potuto contenere i tragici effetti della pandemia. Per quanto riguarda la scuola – ha proseguito – abbiamo chiesto una soluzione dialogante, fra ministero e Regione. Bisogna ragionare a mente fredda, per il bene comune” che “in questo momento è limitare il contagio ed evitare il sovraccarico del sistema del trasporto pubblico, allo stesso tempo garantire ai nostri ragazzi un’istruzione completa di tutti i suoi aspetti, anche quelli legati alla relazione. Per noi l’ingresso va scaglionato, utilizzando anche le fasce pomeridiane, naturalmente potenziando i servizi di trasporto pubblico in quelle fasce orarie”.

Il M5s ha inoltre chiesto di affrettare l’utilizzo di test rapidi che “vogliamo siano messi nella disponibilità dei cittadini, a prezzi bassi, anche nelle farmacie. Certo, non saranno affidabili come i tamponi, ma quando si tratta di salute riteniamo sia sempre meglio avere uno strumento in più di controllo in più, piuttosto che uno in meno. Sempre in quest’ottica abbiamo chiesto di valorizzare l’utilizzo dell’App Immuni, anche e soprattutto da parte di chi dovrebbe gestire il servizio. Infine – conclude la nota di De Rosa – serve maggiore controllo sul territorio, un aspetto in cui in questi ultimi mesi si è un po’ lasciato andare. Controlli che non devono essere visti in un ottica sanzionatoria, piuttosto agire come stimolo all’adeguarsi all’utilizzo dei corretti comportamenti di prevenzione”.