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Strage Viareggio: Morra, futuro M5s in riforme per i ‘deboli’

“Cercare giustizia ed incappare invece la legge, che paese il nostro, quando a giudizio vanno i forti!”, dichiara in un comunicato Nicola Morra (M5s), presidente della Commissione Antimafia dopo il verdetto della Cassazione sulla strage di Viareggio che ha dichiarato la prescrizione degli omicidi colposi in relazione alle 32 vittime del disastro ferroviario avvenuto il 29 giugno 2009.

“Noi cercavamo giustizia, ma abbiamo incontrato la legge’: con queste amarissime parole si è conclusa la riflessione che Marco Piagentini, il portavoce dei parenti delle vittime della strage di Viareggio, ha proposto” dopo il verdetto della Suprema Corte, ricorda Morra”. “La prescrizione nei disastri colposi come il nostro e nei disastri ambientali non deve essere neanche pensata. Perché il nostro Paese, quando succede un disastro colposo o ambientale, ha bisogno di sapere la verità, dopo un anno, dopo cinque, anche 30 anni dopo, come è successo con il Moby Prince.

Io voglio sapere cosa è successo al Moby Prince. Voglio sapere – ha continuato Piagentini, ricorda ancora Morra – cosa è successo al Vajont. E chiediamoci perché non è stata fatta luce su queste stragi. Così come magari non sarebbe stata fatta luce sulla strage di Viareggio, su cui abbiamo l’attenzione grazie ai familiari. Perché non si raccontano queste verità? Perché sono le cose sporche di questo Paese. Dobbiamo avere il coraggio di raccontarle. Perché raccontandole, forse, diventeremo noi un pochino migliori”. Piagentini – prosegue la nota di Morra – ha anche ricordato che “il fatto che non ci sia la prescrizione non allunga i tempi processuali: questa è una bugia che raccontano. Lo sappiamo bene anche noi oggi.

Informatevi”, perché la Cassazione, nel suo dispositivo, “ha riconosciuto non potersi procedere ulteriormente, causa prescrizione, di fatto ‘genuflettendosi a poteri forti’, quelli di società per azioni che debbono generare profitti e non possono riconoscere i loro errori, le loro responsabilità, se tale riconoscimento comporta dei costi economici che gli azionisti evidentemente non possono sopportare! A Viareggio è stata la prescrizione, che grazie all’iniziativa politica del MoVimento 5 Stelle è stata superata – senza che però si potesse influire sui processi già avviati-, a salvare questi poteri forti”.

“Ora il futuro del MoVimento è qui: giocare d’attacco, imponendo alla società italiana quelle riforme capaci di soddisfare la fame di giustizia che troppi cittadini provano nel loro vissuto per distorsioni che favoriscono i forti penalizzando i deboli. Se vogliamo ridare slancio alla nostra azione, sappiamo da dove cominciare!”, conclude Morra.