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Genzano – ‘Crisi di Governo’, la senatrice Fattori (M5s) apre al Pd: ‘Folle tornare alle urne…’

E’ un’Elena Fattori che cadrà in piedi quella che ha rischiato (coscientemente) di ritrovarsi fuori dal Movimento 5 Stelle, con la prospettiva di dover convergere nel Gruppo Misto, e che ora, dopo la crisi di Governo che imperversa in questi giorni, “rischia” invece di ritrovarsi a giocare il ruolo di personaggio autorevole del M5s 2.0. Quasi più di un Luigi Di Maio “qualsiasi”…

Dopo aver detto ‘no’ al Decreto Sicurezza Bis, esimendosi dal voto, la senatrice di Genzano ha infatti accolto con un sospirato “finalmente” l’apertura dell’insanabile frattura tra Lega e Movimento 5 Stelle, che lei “sotto sotto” (ma neppure tanto) ha sempre inviso.

“Mancano solo le leggi razziali, se continua così diventiamo uno Stato di polizia” aveva dichiarato nei giorni precedenti al “Corriere della Sera” la parlamentare genzanese, che appena dopo il voto ha affidato al suo profilo social il laconico sfogo: “E poi arriva il giorno in cui dici “basta così”. Doloroso ma inevitabile”, prima di aggiungere un eloquente “non mi si potrà dire che non ci ho provato”.

“La strategia di Di Maio e seguaci – aveva dichiarato in precedenza la 53enne parlamentare genzanese – rimane per me incomprensibile e si giustifica solo con la volontà di mantenersi ben saldi alla poltrona”.
Se un tale strappo sembrava l’anticamera alla probabile espulsione dal Movimento 5 Stelle della senatrice nata a
Rimini, la “mossa” di Salvini di stimolare il ritorno alle urne, subito seguita da un clamoroso riavvicinamento tra 5 Stelle e Partito Democratico (ala renziana, maggioritaria in Parlamento), ha riavvicinato Elena Fattori alla corrente pentastellata che dell’alleanza giallo-verde proprio non ne poteva più.

“Se non sarò espulsa – aveva dichiarato a “La Repubblica” prima del voto continuerò a combattere per il Movimento a cui gli italiani hanno dato fiducia a marzo e che sicuramente non aveva tutto questo in programma”.

E ora che, Costituzione alla mano, la crisi avrà strascichi parlamentari, e si andrà all’avanscoperta per cercare i margini di una nuova maggioranza, la Fattori sembra strizzare l’occhiolino ad un possibile accordo Movimento 5 Stelle – Partito Democratico. D’altronde “dopo aver governato col diavolo…” ha confidato ai suoi fedelissimi; “una follia” ha definito il ritorno alle urne ad ottobre, facendo intendere, chiaramente, che per lei un nuovo esecutivo, magari un “Conte-bis”, ma senza Lega, sia la soluzione “migliore”.

Ignote, al momento, le ripercussioni che un’alleanza di governo 5 Stelle – Pd potranno avere su scala cittadina, dove la frattura tra pentastellati e democratici appare più marcata, nonostante gli apprezzamenti rivolti dai “dem” ai dissidenti, che nel frattempo sono stati messi alla porta dal Collegio dei Probiviri, che ne ha formalmente decretato l’espulsione dal Movimento, alimentando la lotta intestina tra pentastellati castellani, col senatore Dessì che non ha mancato di scagliarsi contro chi ha staccato la spina alla Giunta Lorenzon.