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LARIANO – Fiorini (M5S) torna sull’incendio del 2018 nel magazzino in via dell’Ontanese: “Nessuna rassicurazione ai residenti”

Ad oltre 2 anni di distanza fa ancora discutere l’incendio che nel settembre del 2018 distrusse un magazzino in via dell’Ontanese, a Lariano, utilizzato per lo stoccaggio di materiale di traslochi, mobilio ed elettrodomestici. Quel giorno franò anche il tetto in eternit e parte della struttura.

“La Asl – evidenzia oggi Paolo Fiorini, a nome del Meetup del Movimento 5 Stelle di Lariano – già nel 2018 sollecitava la bonifica. Sui seri pericoli da noi sollevati in merito alle conseguenze dell’incendio del capannone con copertura in eternit, avvenuto in Via Ontanese nel settembre 2018, il atteggiamento del Sindaco resta quello di chi fa spallucce, per non dire di quello dell’Assessore all’Ambiente e Igiene Pubblica F. Ferrante Carrante, che gli va dietro. La loro scarsa trasparenza, la loro mancata risposta alla istanza di accesso agli atti da noi avanzata, non ci arresta. Alcuni documenti ci confermano che già nel 2018 la ASL, dopo accertamenti, sollecitava il Sindaco a prendere “provvedimenti amministrativi” per una “urgente bonifica del sito”.

I motivi della parola urgenza – ha aggiunto Fiorini nella sua nota stampa – credo siano facilmente immaginabili. Eppure, dopo quel sollecito, nessun tipo di intervento è stato messo in atto per prevenire il azzardo prolungato di esposizione e dispersione delle fibre di amianto bruciato nell’ambiente circostante, riconducibile allo stato di abbandono dei resti dell’ex struttura, e la concreta possibilità dell’aggravarsi della condizione, anche a causa dell’azione di agenti atmosferici.

Cosa avrebbero fatto, tali amministratori, se questa condizione, questo trattamento, fossero stati riservati e subiti dai loro familiari? Cosa ha da raccontarci l’opposizione? Soprattutto cosa ha determinato l’intervento della consigliera Sabrina Verri, subito dopo l’accaduto, con quella interrogazione dove manifestava “profonda” preoccupazione garantendo vigile controllo sugli sviluppi del caso? Quali sono state le azioni e le sue iniziative successive? Se questi cittadini sono stati calati e lasciati nella “fossa dei serpenti” fino ad oggi, lo dobbiamo anche a questi rappresentanti. È vergognoso, che i residenti dell’area abitata compromessa, a 2 anni dall’accaduto, in alcun modo abbiano mai ricevuto comprovate rassicurazioni.

Queste persone ci confermano, che ancora stanno respirando ceneri nella più completa incertezza e disinteresse di chi è stato eletto per trovare soluzioni, garantire i loro diritti, l’incolumità pubblica. Quindi, visto l’atteggiamento sconsiderato dell’intatto panorama politico locale, come primo passo, abbiamo presentato denuncia alle Autorità Sanitarie competenti, informandole della gravità della vicenda, che necessita di quel serio e immediato impegno che non è possibile aspettarsi dagli attuali amministratori locali.

Non dimentichiamo che, di fronte ad un potenziale grave pericolo per la salute pubblica, il Sindaco ha poteri e strumenti giuridici a disposizione per intervenire immediatamente, per adottare atti impeditivi dell’evento dannoso. Caliciotti e Ferrante Carrante farebbero bene a ripassare il dispositivo dell’art. 54 del T.U.E.L.; se ce la fanno, anche una lettura alle massime relative. È scritto, è chiaro. Un Sindaco non può non conoscere uno stato di pericolo, non può non prendere provvedimenti anche eccezionali, se le condizioni ambientali mettono a azzardo la salute pubblica. Deve informare obbligatoriamente la popolazione dei rischi cui è sottoposta. Macché! Questi, non sentono nemmeno l’obbligo morale di rispondere!

Figuriamoci di prendere in mano le loro responsabilità e prerogative e occuparsi seriamente della difesa dei cittadini”, ha concluso, impietosamente, Paolo Fiorini, a nome del Meetup del M5S di Lariano.