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Parco Saraudi, M5S: ”Ancora una soluzione non concertata con i cittadini”

CIVITAVECCHIA – “Saraudi, ancora una soluzione non concertata con i cittadini”.

Lo dice il gruppo consiliare del Movimento cinque stelle di Civitavecchia che interviene all’indomani della nota dell’amministrazione comunale per presentare il progetto del nuovo parco di Campo dell’oro.

“Era il 19 agosto 2019 – scrivono i pentastellati – quando la Giunta Tedesco, insediatasi da pochi mesi, bloccava il progetto del rifacimento del Parco Saraudi senza alcuna concertazione con la cittadinanza. Diverse le flebili scuse a sostegno dell’improvvida soluzione dell’attuale Giunta. Abbiamo tristemente assistito a frasi del tipo “troppo cemento per un parco” ad altre fra cui “lo skateboard è uno sport per disagiati”. Apprendiamo oggi dalla stampa che è in dirittura d’arrivo un nuovo progetto: ovviamente questo non è stato aperto ai consigli della cittadinanza, come avevamo fatto noi con i progetti di tutti i parchi cittadini, e ovviamente sono state ignorate le firme di migliaia di cittadini da noi raccolte. La Giunta della non trasparenza e non partecipazione ha deciso in totale autonomia cosa dovrà sorgere: confermata buona parte del nostro progetto, come gli orti sociali, il campo da bocce, il dog park, i giochi per bambini; cambia invece – tuonano – completamente aspetto il lato sportivo”.

Il gruppo consiliare del M5S ricorda che lo skateboarding sarà presente alle Olimpiadi di Tokyo e sottolinea come nel progetto sia stato “cestinato lo skate park, compaiono invece campi da padel e da beach tennis. Ma come? Il problema non era il cemento? I campi da Padel saranno in bambù? Una strana coincidenza – dicono i pentastellati – se si pensa che questi 2 sport non sono olimpici, hanno già altre strutture adibite presenti in città, ma stranamente hanno fra i principali sostenitori uno dei 13 consiglieri comunali rimasti nella maggioranza Tedesco. Invitiamo il Sindaco a tornare sui suoi passi e se proprio non vuole ascoltare il consiglio comunale, tranquillamente bypassato – concludono – visto che anche nelle commissioni consiliari di questo progetto non se ne è vista l’ombra, ascolti almeno le opinioni del quartiere e della cittadinanza, aprendo ad una consultazione pubblica come fatto da noi”.