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Longo (M5s) replica a Sacco: «A dividere sono gli interessi di alcuni gruppi politici»

Niccolò Alessandro Longo, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, risponde all'appello di Carlo Sacco pubblicato questa mattina su CoratoLive.it

«La soluzione non può essere unirsi sui programmi elettorali perché sono già molto simili tra loro. La frammentazione è dovuta agli interessi di alcuni gruppi politici o singoli candidati». Niccolò Alessandro Longo, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, risponde così all'appello di Carlo Sacco pubblicato questa mattina su CoratoLive.it.

Il testo completo.

«Non credo che la frammentazione della scorsa tornata elettorale, così come quella per le prossime elezioni amministrative, sia addebitabile alla differenza tra i programmi elettorali. Sulla carta si somigliano tutti. Le priorità della nostra città sono talmente evidenti che sarebbe strano il contrario. Nessuno può inventarsi nulla di stravolgente, tenendo conto anche della disponibilità delle casse comunali.

Ritengo invece che la frammentazione sia dovuta piuttosto agli interessi di alcuni gruppi, ai programmi personali, quelli che per capirci non sono riportati nei manifesti elettorali, quelli che non vengono raccontati nei comitati nemmeno ai candidati consiglieri riempilista.

Nel attuale passato, esperimenti di sintesi, apparentemente sulle idee, sono stati fatti creando coalizioni e non mi pare abbiano sortito un gran risultato. La coalizione che ha vinto le scorse elezioni amministrative ha cominciato a litigare prima ancora di dare inizio all’attività amministrativa.

Pensate davvero che il motivo del contendere possa essere stato uno o più punti del programma elettorale per la città? O piuttosto una discrepanza tra i desideri di un partito e quelli di un altro all’intimo dello stesso gruppo?

Non credo dunque che la soluzione sia unirsi sui programmi. Ritengo che la priorità per la città sia avere una amministrazione stabile. La città ha necessità di essere governata da una maggioranza solida. E la solidità di una maggioranza è inversamente proporzionale al numero di partiti che la compongono.

Tanti gruppi, tanti interessi, tanti compromessi. E spesso i compromessi bloccano le amministrazioni. Se non mi fai fare questo non ti faccio fare quello. E a pagarne il conto sono i cittadini.

Sono molto incuriosito dalle coalizioni costituite e costituende per le prossime elezioni comunali. Perdonerete il mio scetticismo riguardo a gruppi costituiti da persone che fino a ieri se le sono dette di tutti i colori e oggi condividono grandiosi quanto improbabili progetti per la città.

Io resto convinto del progetto del Movimento 5 Stelle. Sappiamo che con una lista unica è più difficile vincere, ma almeno abbiamo la certezza, in caso di vittoria, di poter governare per cinque anni, potendo contare su un gruppo che ha unità di intenti naturale e non frutto di compromessi e accordicchi personali che la storia dimostra essere molto fragili e limitati nel tempo».