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Nico Longo agli avversari: «Non continuate ad offrirci poltrone, il M5s non è in vendita»

«Tanti ci screditano e a loro dico: perché continuate a cercarci e offrirci poltrone?» ha dichiarato ieri sera Longo

Primo comizio pubblico “verso le elezioni” per Nico Longo e il Movimento Cinque stelle. Ieri sera, in largo Plebiscito, il candidato sindaco ha avuto al suo fianco la coratina Angela Bruna Piarulli (portavoce al Senato), Mario Furore (portavoce al Parlamento Europeo) e Grazia Di Bari (portavoce al Consiglio regionale).

«Più volte ci siamo chiesti “chi ce la fa fare” di fare tutto questo sforzo – ha esordito Longo - I coratini davvero vogliono una città ingovernata, sporca, assuefatta ad una logica clientelare? I coratini sono lontani dalla politica, i commenti sui social sono i più disparati. Siamo qui perché crediamo ancora in un ideale, crediamo che vadano tutelati i diritti dei cittadini. Rappresentiamo chi è stanco di sentire scuse.

La montagna è dura da scalare, siamo circondati da riempilista.

Tanti ci screditano e a loro dico: perché continuate a cercarci e offrirci poltrone? Da questa piazza lancio un messaggio: il Movimento cinque stelle non è in vendita. Se giungere al Comune significa stringere accordi, noi non ci stiamo. Quale credibilità hanno le persone che l’anno scorso si sono gettate gli stracci addosso e oggi vanno in coalizione?

Riparto da questa piazza perché qui c’è la nostra sede e perché qui Bruna Piarulli ha fatto l’ultimo comizio prima di asfaltare il soggetto che oggi sarebbe in grado di risuscitare perché e politicamente morto; continua a fare giri, ogni tanto appare a lato al dirigente tal dei tali. “Ritorna il messia, lo stiamo aspettando”. Intanto, l’ultima volta che lo abbiamo visto era sotto la cenere che gli aveva lasciato Bruna, uno stacco di migliaia e migliaia di voti liberi.

Sappiate una cosa: i componenti della nostra lista dello scorso anno sono stati chiamati al telefono, tentano di “sfilarci” i candidati ma ci tengo a dire che per uno che ci “sfilate” ce ne sono cinque che vogliono entrare. E saremo sempre di più. Libereremo Corato da questa classe politica che ci fa ancora più schifo dell’anno scorso. Abbiamo visto com’è andato l’esperimento di sintesi di Pasquale D’Introno. Secondo me a maggio ci ritroveremo di nuovo a votare per le amministrative. Le coalizioni che si stanno configurando sono improbabili, manca un progetto politico: a cinquanta giorni dal voto non sappiamo ancora con chi ci dobbiamo confrontare. Noi rappresentiamo le brave persone che tornano a fare politica e libereremo Corato da questa condizione stucchevole».

Da «padrona di casa», come la definisce Longo, è stata per prima la senatrice Piarulli a dare il suo appoggio al candidato sindaco: «rappresenta la continuità, con una sola lista. Ci sono tanti fondi per gli enti comunali e vanno impiegati nella maniera più corretta. Le tante mancanze che riscontriamo a Corato sono sotto gli occhi di tutti, dalle strade agli impianti sportivi. Lo stato di degrado è evidente, nonostante le grandi potenzialità, penso al comparto industriale per modello».

Immancabile la consigliera regionale Grazia Di Bari che non omette di ricordare «tutte le campagne elettorali già fatte a Corato, ancora una volta a sostegno di Nico (Longo, ndr)». Attraverso il suo racconta dell’ultimo consiglio regionale, ha portato al centro dell’attenzione della piazza la mancata approvazione della legge sulla doppia preferenza di genere: «la maggioranza – ha detto - aveva la possibilità di consentire agli elettori di votare sia una donna che un uomo ma non l’hanno fatto. Hanno avuto tanto tempo per farlo, visto che la legge nazionale è del 2016, ma adesso si nascondono dietro la scusa dei troppi emendamenti.

In realtà – ha precisato Di Bari – se si vuole dare alle donne la possibilità di scegliere cosa fare della propria vita bisogna offrire loro tanti servizi: un modello su tutti, siamo la Regione con il minor numero di asilo nido».

«Dobbiamo conquistare il Comune perché ci si possa prendere cura dei cittadini – ha detto invece Mario Furore (portavoce al Parlamento Europeo). Nico Longo è espressione di onestà e trasparenza. I temi da affrontare sono tanti, penso per modello alla sicurezza nei trasporti, alla condizione di Ferrotramviaria. Per farlo in maniera efficace serve che il governo sia a Cinque stelle, dal Comune fino all’Europa passando per la Regione».