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La pellicola anti-multa sulla targa? Non serve e può costare molto caro...

Il Movimento 5 Stelle chiede che sia istituita una nuova commissione d’inchiesta sulle banche. È stato depositato al Senato un disegno di legge a firma di tutti i senatori del gruppo, con l’obiettivo, spiega Gianluigi Paragone, tra i primi firmatari, anche di «monitorare e scandagliare gli Npl (crediti deteriorati) , una delle criticità per i piccoli imprenditori, e per capire la genesi di certe sofferenze». Si tratta sempre di «una bicamerale, dovremmo riuscire a calendarizzarla già per metà settembre», ha dichiarato il senatore del Movimento 5 Stelle.

Il 2 febbraio scorso la Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario aveva pubblicato il testo conclusivo con le conclusione dell’indagine che si era protratta per molti mesi nella fase finale della XVII legislatura sotto la presidenza di Pier Ferdinando Casini. Nel documento finale (19 voti favorevoli di Pd e centristi), 15 contrari e 6 astenuti la Commissione era giunta a ritenere che in tutti i 7 casi di crisi bancarie oggetto di indagine «le attività di vigilanza sia sul sistema bancario (Banca d’Italia) che sui mercati finanziari (Consob) si sono rivelate inefficaci ai fini della tutela del risparmio». Per aiutare la comunicazione tra le autorità si invita a creare un archivio unico delle ispezioni e ad allargare i poteri di Bankitalia alla possibilità di usare la polizia giudiziaria per perquisizioni e ispezioni.

Tra le proposte l’ipotesi di introdurre nuovi reati finanziari e la creazione di una super procura per i reati finanziari, oltre all’idea di creare una «bad bank» pubblica per la gestione dei crediti difficili.